Sala al Barro, il giudice sentenzia: decidono i vicini se si gioca al centro sportivo

Il giudice Mirko Lombardi da' ragione alle famiglie Recalcati, che da anni continuano la loro lotta al rumore

Lo striscione appeso a Sala al Barro

E' una decisione che farà sicuramente discutere quella presa dal giudice di pace Mirko Lombardi in merito alla querelle tra il GS Sala al Barro e le famiglie Recalcati; al centro della questione c'è il centro sportivo di via Monte Oliveto o, per meglio dire, il rumore che viene prodotto durante l'attività settimanale. E ora, come riporta "La Provincia di Lecco"il futuro è tutt'altro che definito: il "giro di vite", impone nuovi limiti di orario per l'apertura della cucina durante la settimana e per la disputa delle gare di campionato nel fine settimana; la domenica mattina, infatti, non si potrà giocare prima e dopo la fascia compresa tra le 10 e le 13.30, salvo consenso scritto delle famiglie sopracitate.

I rilevamenti effettuati hanno messo il giudice nelle condizioni di limitare l'attività dell'impianto a fini esclusivamente sportivi, peraltro, in estate, nella sola fascia 14-20.30 (bar incluso, ndr); ad agosto la chiusura sarà forzata e totale. Venerdì il Gruppo Sportivo si riunirà e trarrà le sue conclusioni: come annunciato mesi fa dal presidente Negri, è tutt'altro che da escludere la cessazione dell'attività sportiva.

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