Smottamento a Esino, pronto il progetto per il muro di contenimento sulla P65

La messa in sicurezza si è resa necessaria a causa del distacco di roccia verificatosi il 13 dicembre 2017 tra il bivio del Cainallo e l'abitato di Parlasco

Completato il progetto per l'intervento di ripristino della strada Provinciale 65 a Esino. La ha comunicato la Provincia di Lecco. La messa in sicurezza si è resa necessaria a causa dello smottamento di roccia verificatosi il 13 dicembre 2017 tra il bivio del Cainallo e l'abitato di Parlasco.

Prevista la realizzazione di un muro in calcestruzzo di sostegno ancorato in più punti, per consolidare un diedro roccioso instabile di circa 300 metri cubi che incombe sulla strada. Il progetto contempla anche il ripristino delle reti di contenimento.

«Abbiamo ritenuto doveroso intervenire tempestivamente per ristabilire prima possibile la percorribilità del collegamento interrotto dal 13 dicembre scorso - commenta il Consigliere delegato ai Lavori pubblici e Viabilità, Mauro Galbusera - Nonostante le note ristrettezze economiche che affliggono il bilancio, la Provincia di Lecco ha voluto rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini e delle attività produttive che utilizzano giornalmente la strada, per risolvere questa situazione che sta provocando numerosi disagi. L'intervento di consolidamento della parete rocciosa sarà particolarmente complesso, ma grazie alla capacità dei tecnici della Provincia è stato possibile trovare in tempi brevi una soluzione che risolverà in maniera definitiva la criticità, garantendo sicurezza agli automobilisti ora costretti a lunghi percorsi alternativi». Per far fronte all'impegno economico, altrimenti impossibile, la Provincia ha richiesto un finanziamento alla Regione Lombardia. 

«Ho accolto molto positivamente la notizia della realizzazione del progetto ed esprimo la massima soddisfazione per come è stata gestita tutta la vicenda insieme ai vari attori coinvolti - aggiunge il Sindaco di Esino Lario, Pietro Pensa - La Provincia di Lecco ha saputo provvedere in tempi brevi a individuare la problematica e a trovare una soluzione risolutiva definitiva, dimostrando volontà e capacità nel reperire le risorse necessarie e dare seguito alle procedure di progettazione e di appalto dei lavori. I disagi per gli utenti della strada ci sono stati, ma fare meglio di così credo sia impossibile, tenendo conto anche delle condizioni metereologiche che hanno condizionato le verifiche tecniche necessarie subito dopo il crollo della roccia».

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