"Mortwood". Spaccio nei boschi della Valsassina: arrestati tre presunti colpevoli

La Polizia di Stato ha eseguito le custodie cautelari emesse nei confronti di un cittadino italiano e di due marocchini. Uno risulta essere irreperibile

Nei giorni scorsi si è conclusa la ricerca di tre soggetti marocchini, destinatari di misure cautelari per spaccio di droga all'interno dell'operazione “Mortwood”. La Squadra Volanti della Polizia di Stato di Lecco ha eseguito due misure cautelari dell’obbligo di dimora nei confronti di due spacciatori, F.G.O., italiano classe 1997, e E.Y.D., marocchino del 1994. Un altro indagato, per il quale era stata ottenuta la custodia cautelare, si è reso irreperibile; solo successivamente, grazie all’inserimento nelle banche dati, è stato rintracciato e condotto in carcere E.A.I.Y., marocchino del 1984 trovato a Nerviano (MI) dal personale dell’Arma dei Carabinieri.

«Non è droga, ma cardioaspririna»: arrestato presunto spacciatore attivo nell'Alto Lago 

Gli indagati facevano parte di un gruppo di spacciatori che vendeva al dettaglio cocaina per tossicodipendenti, che si procacciavano la sostanza stupefacente nei boschi tra Ballabio e Morterone.

Operazione risalente a maggio 2018

L’operazione “Mortwood” è nata proprio da un arresto in flagranza di E.Y.D., il quale, nel maggio scorso, è stato colto con diverse sostanze stupefacenti mentre scendeva verso Ballabio dopo aver effettuato una cessione nei boschi di Morterone. Gli agenti della Polizia di Stato, della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Lecco, coordinati dal Commissario Capo dott. Danilo Di Laura, dopo accurati servizi di appostamento, hanno ricostruito i movimenti dei marocchini, che spacciavano all’interno dei boschi di quell’area.

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Complessivamente sono cinque i soggetti indagati, prevalentemente marocchini e senza fissa dimora. Per quattro di loro sono scattate le misure cautelari, emesse dal GIP del Tribunale di Lecco; uno risulta attualmente ancora irreperibile.

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