Aggressione in stazione, il sindacato di Polizia: «Fatto il nostro dovere, ma nessuno ci ha reso merito»

La sezione lecchese del Coisp sul caso nazionale: «La politica deve smetterla di essere miope»

Gli agenti della Polfer entrati in azione dopo l'episodio di violenza

Tra le decine di pareri dati e prese di posizione effettuate da lunedì in avanti sulla folle aggressione avvenuta all'interno del sottopassaggio della stazione di Lecco, mancava quello del Coisp, il sindacato di Polizia che ha una sua sezione operativa in provincia di Lecco. La voce interna al Corpo ha parlato nella mattinata di giovedì 12 attraverso una nota che vi proponiamo in via integrale.

Scende dalle scale, spinge una giovane e poi picchia un'altra donna: la follia in stazione a Lecco

Aggressione in stazione a Lecco, parla il sindacato di Polizia

Da qualche giorno la polemica fatta dal mondo politico, circa l’episodio avvenuto nelsottopassaggio della stazione ferroviaria di Lecco sta mettendo in discussione quello che è il nostro lavoro, quelle che sono le nostre competenze.
A parte le polemiche, questa O.S., esprime vicinanza e la solidarietà alle due donne vittime di quella assurda violenta, a loro va un augurio per una pronta guarigione.

Noi poliziotti il nostro dovere l'abbiamo fatto, un minuto dopo l’aggressione delle due donne, il cittadino extracomunitario era già ammanettato ed assicurato alla giustizia, ma di tutto ciò nessuno ha reso merito a chi con spirito di sacrificio e alto senso del dovere si è adoperato affinché non succedesse ancora.

Non sono arrivate parole di Plauso dal mondo della politica ne dalle testate giornalistiche, capiamo bene che il mondo della politica è ormai in una perenne campagna elettorale, ma non possiamo certo accettare che venga messa in discussione la professionalità e la competenza di un reparto che, con appena 20 unità, ha ottenuto risultati eccezionali nel corsodell’ anno. Basti pensare che nel solo 2018 la Polizia Ferroviaria di Lecco ha effettuato 14 arresti; ha triplicato e scorte sui treni; ed ha triplicato le denunce di persone all'autorità giudiziaria.

Ora tutti gridano che vogliono più sicurezza ma nessuno si indigna sul fatto che quella persona, risposabile di quel grave episodio, dopo tutto è stato posto arresti domiciliari. Ebbene è proprio qui che la politica deve smettere di essere miope e finalmente capire che si è creato uno scollamento abissale tra la richiesta di punire questi episodi con norme più severe e l'attuale legislatura.

Sono anni e anni che si parla della "certezza della pena", ma dove sono gli strumenti?
Ora tocca ai rappresenta politici locali e nazionali, che tanto gridano sicurezza, di assumersi un impegno dinanzi alla collettività di formulare leggi chiare che diano risposte ferme e concrete a questa voglia si sicurezza.

A noi la sicurezza dei cittadini sta molto a cuore e vorremmo che insieme alle polemiche arrivassero anche i mezzi per contrastare la criminalità, vorremmo che arrivassero i soldi per rinnovare il nostro contratto ormai scaduto, vorremmo un equipaggiamento adeguato e sicuro. Ecco riteniamo strano che la politica che oggi fa critiche sull’ argomento sicurezza non si muova per garantire a noi Poliziotti di fare la cosa che a noi piace di più, il nostro sporco lavoro.

La Segreteria Provinciale COISP di Lecco esprime stima a tutte le donne e gli uomini e al Comandante della Polizia Ferroviaria di Lecco che quotidianamente lavorano in quella "trincea" e che affrontano, con mezzi ed equipaggiamento vecchi e obsoleti, quelle persone che la cui società esclude e che la politica non intende vedere...

La Segreteria Provinciale Coisp di Lecco

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