Elezioni comunali, la ricetta di Confartigianato in cinque proposte

Stilato un Manifesto in cinque punti per sottolineare gli interventi che l'associazione di categoria ritiene prioritari per i prossimi anni di governo del territorio

Domenica 26 maggio si vota in 51 Comuni della nostra provincia. Confartigianato Imprese Lecco, con le sue sedi dislocate su tutto il territorio lecchese e i suoi delegati comunali, dalla Valsassina a scendere verso il Meratese, considera da sempre fondamentale il lavoro svolto in sinergia con la rappresentanza amministrativa e politica. Per questo motivo, in vista delle prossime elezioni amministrative, Confartigianato Imprese Lecco ha stilato un Manifesto in cinque punti per sottolineare gli interventi che l'Associazione di categoria ritiene prioritari per i prossimi anni di Governo del territorio.

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«Saper lavorare insieme ad alcune tematiche sempre più allargate e trasversali significa sostenere le imprese e i cittadini nella loro vita privata e lavorativa, due facce della stessa medaglia che sempre più finiscono con il coincidere - commenta il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Daniele Riva - Il territorio è la somma delle sfide a cui le imprese, soprattutto di piccole dimensioni, dovranno far fronte in modo sistematico nei prossimi anni. Pensiamo alle infrastrutture viarie e digitali, necessarie per essere competitivi sui mercati vicini e lontani, alla formazione delle competenze per la rivoluzione digitale, all’offerta dei servizi di welfare comunitario. Il dialogo tra Associazioni di categoria e Pubblica Amministrazione diventa quindi imprescindibile per un territorio vincente. Chiediamo perciò ai futuri sindaci e ai loro collaboratori sempre più attenzione verso il mondo produttivo, spesso precoce sentinella di cambiamenti sociali. A livello locale, infatti, le Amministrazioni pubbliche possono, nell’ambito delle loro specifiche competenze, contribuire a creare un territorio più favorevole al fare impresa. A tutti i futuri sindaci l'augurio di buon lavoro, nella certezza di un dialogo proficuo con la nostra Associazione, che rappresenta circa 5.000 imprenditori». 

Il Manifesto elaborato da Confartigianato Imprese Lecco tocca 5 punti, da analizzare, condividere e attuare con la Pubblica Amministrazione nei prossimi 5 anni di lavoro per i nuovi sindaci in carica:

Territorio più a misura d'impresa

Il territorio, inteso come insieme di Enti, deve far fronte ad alcune sfide cruciali tra cui il potenziamento delle infrastrutture viarie e digitali, favorire gli appalti cosiddetti a “km zero” e la lotta all’abusivismo e al lavoro nero. Alle Amministrazioni comunali chiediamo più attenzione nel facilitare la vita delle imprese e di fare da coordinamento e stimolo per gli attori pubblici e privati operanti sul territorio. 

Investire nella sfida educativa dei giovani

Puntare sull’aumento delle competenze professionali dei giovani rappresenta uno degli investimenti migliori per aiutare le imprese a competere su mercati dove, anche con il digitale e la robotica, i fattori che faranno la differenza saranno le conoscenze, la creatività e la passione delle persone. Il problema non sarà più quello della classificazione del lavoro tra dipendente e autonomo, ma di creare competenze spendibili, riempiendo il gap esistente tra domanda e offerta di lavoro. Chiediamo un ripensamento dell’alternanza scuola-lavoro, con meno burocrazia. 

Sviluppo di un nuovo welfare comunitario

Il welfare può diventare un motore di crescita sociale e sviluppo economico. La sfida a livello locale è creare e potenziare un nuovo welfare di comunità con l’obiettivo di fornire i servizi richiesti dalle famiglie e dai lavoratori. Confartigianato Imprese Lecco è impegnata attivamente in progetti di rete, diffondendo nuove esperienze di welfare aziendale come strumento di benessere per i lavoratori artigiani e non solo e come strumento di competitività aziendale e del territorio. Chiediamo una sempre maggior organicità e qualità dei servizi. 

Un modello più sostenibile e "circolare"

Lo sviluppo delle Mpmi per essere davvero di qualità deve confrontarsi con i temi dell’innovazione, dell’economia sostenibile e circolare. Le tematiche del recupero del patrimonio abitativo e produttivo delle città, della sicurezza degli edifici pubblici, dell’uso intelligente delle tecnologie per il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto produttivo sull’ambiente, anche attraverso il recupero e il riciclo, saranno temi al centro dell’agenda politica dei prossimi anni. Temi in cui l’artigianato e la piccola impresa possono essere protagonisti. Chiediamo una maggiore integrazione pubblico-privato nell’affrontare le tematiche ambientali. 

Un sistema territoriale più forte

In una fase di scarse risorse economiche comunali e problemi sempre più complessi, la sfida del domani è creare reti capaci di ampliare le opportunità attraverso un nuovo patto generativo tra pubblica amministrazione e mondo della rappresentanza imprenditoriale ed economica. Chiediamo tavoli trasversali sempre più puntuali e concreti per affrontare insieme i problemi che non fanno più parte del singolo territorio comunale, ma sempre più si apprestano a diventare sovraccomunali e globali. 

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