Mara Gilardi e Valentina Riva: da Lecco al Nord America per la ricerca contro il cancro e biotecnologie

Grazie al finanziamento offerto dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia due ragazze residenti in provincia di Lecco potranno vivere esperienze di formazione professionale d'alto livello

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Anche i giovani meritevoli della provincia di Lecco hanno due loro rappresentanti tra i 25 vincitori del Progetto Professionalità "Ivano Becchi" 2013/2014. Ad essersi aggiudicate la straordinaria opportunità di crescita professionale offerta dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia sono state le dottoresse Mara Gilardi, classe 1987, di Valgreghentino, e Valentina Riva, classe 1984, di Galbiate, grazie alla proposta di due importanti percorsi di ricerca nei rispettivi ambiti delle biotecnologie e della psicologia.

Ricercatrice in campo oncologico presso l'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, Mara nutre una passione di lunga data per i fenomeni biologici correlati alla vita dei pazienti. Si, è quindi, laureata in biotecnologie alla Bicocca, con una tesi sviluppata all'interno del San Raffaele, e ha scelto di candidarsi al bando promosso dalla Fondazione per poter migliorare la sua formazione presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology). Riassume, così, il valore che riveste per lei l'esperienza che sta per compiere: "Grazie a Progetto Professionalità svolgerò un percorso presso il meccanobiology laboratory, guidata dal dr Kamm. Lavorare nella struttura più avanzata al mondo per la realizzazione di modelli in vitro finalizzati alla comprensione dei meccanismi tumorali mi darà modo sia di elevare il mio bagaglio tecnico che di arricchire il mio profilo umano traendo il massimo da questa esperienza." In questo modo la dottoressa Gilardi potrà realizzare il sogno di diventare una studiosa eccellente nell'ambito della lotta contro i tumori.

Valentina, invece, si occupa di ricerca nel settore psicologico presso l'IRCSS Medea. Possiede una laurea in psicologia clinica, conseguita all'Università San Raffaele, e un dottorato di ricerca internazionale in psicopatologia dello sviluppo. È impegnata nell'indagine dei fattori di rischio genetici ed ambientali alla base

dei disturbi del linguaggio in diverse fasi dello sviluppo infantile e, attraverso il premio ottenuto, potrà acquisire utili strumenti per perfezionare la sua ricerca. "Lo scopo sarà l'implementazione di modelli statistici innovativi da applicare ai dati raccolti all'interno di due progetti promossi dall'Istituto Medea. Ciò permetterà di strutturare un'ipotesi operativa nella prevenzione dei disturbi del linguaggio, con spiccati caratteri di innovatività e di spendibilità in contesti familiari e scolastici, oltre che in ambito diagnostico e terapeutico.", spiega la dottoressa Riva. Sede della sua esperienza sarà il Centre de Recherche de l'Istitut Universitaire en Santé Mentale de Quebéc, in Canada.

Attraverso Progetto Professionalità le due motivate ricercatrici torneranno in Italia con un ricco bagaglio pratico-lavorativo che permetterà loro di costruirsi un futuro professionale migliore.

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