Maggi Catene: la proprietà dà garanzie sul Tfr, i dipendenti interrompono lo sciopero

Vertice tra i sindacati e la direzione dell'azienda in Confindustria: «Ottenuto l'impegno a modificare il piano concorsuale». Il 26 marzo incontro alla presenza di avvocati e tecnici

I lavoratori della Maggi Catene con i rappresentanti sindacali fuori da Confindustria

La questione Maggi Catene finisce sul tavolo di Confindustria. L'incontro tra Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, con i vertici dell'azienda di Olginate e le Rsu, si è svolto questa mattina nella sede dell'associazione in Via Caprera. Per i metalmeccanici della Cgil hanno partecipato il segretario generale Maurizio Oreggia e la sindacalista Elena Rossi, per la Fim Cisl Monza Brianza Lecco Marco Oreggia e per la Uilm del Lario Enrico Azzaro.

All'ordine del giorno il rischio per i 53 lavoratori di perdere parte del Tfr destinato ai fondi pensionistici, così come attualmente previsto dal piano concorsuale. Rischio che i sindacalisti vogliono scongiurare.

Secondo giorno di sciopero alla Maggi Catene

«Siamo riusciti a far mettere per iscritto l'impegno dell'azienda per modificare il concordato a un tavolo istituzionale, qual è Confindustria Lecco Sondrio - afferma Maurizio Oreggia - Il prossimo 26 marzo è previsto un incontro specifico con la presenza dei consulenti aziendali, avvocati e tecnici, per un aggiornamento volto a verificare l'impegno assunto di modifica della classe dei crediti maturati dai lavoratori».

Di fatto, quel che si chiede all'azienda è di spostare tutti i crediti dei lavoratori dalla classe chirografa a quella privilegiata al 100%.

Necessità di nuova liquidità

I sindacalisti hanno rassicurato i dipendenti circa l'ufficialità dell'impegno preso dalla proprietà, specificando che, naturalmente, l'azienda dovrà cercare nuova liquidità per far fronte a tutte le spettanze. Non si esclude, a questo proposito, la futura vendita di un immobile, non contemplata nel piano originale; l'affitto di un forno che porterebbe entrate graduali negli anni, oppure l'accordo con un importante partner straniero.

«Se oggi abbiamo ottenuto queste garanzie - hanno dichiarato i sindacalisti ai lavoratori - è grazie alla vostra presenza. Per questo motivo crediamo che sia fondamentale riprendere subito, da venerdì, l'attività lavorativa». I dipendenti torneranno regolarmente alle loro mansioni dalla giornata di domani.

L'intervento di Maurizio Oreggia a fine incontro

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