Lombardia e stipendi: Lecchese fuori dalla top ten, Milano al vertice della classifica

Gli stipendi che sono percepiti nella nostra provincia sono lievemente sotto ai 31.472 euro su scala regionale. In classifica Trieste ci fa le scarpe ed entra tra le migliori dieci

Come spesso è accaduto, la Lombardia si conferma al vertice delle regioni più ricche d'Italia, questo anche per quanto rigurda la voce "stipendi": la media degli stipendi lombardi è di oltre 7 punti superiore al dato nazionale, prima in graduatoria davanti al Trentino Alto Adige (per poche centinaia di euro l’anno) e al Lazio. Le regioni dove gli stipendi sono i più bassi sono tutte al sud e isole: all’ultimo posto la Basilicata, con oltre 16 punti in meno sulla media nazionale, poi Calabria, Sicilia, Molise e Sardegna. E la provincia di Brescia? Nella graduatoria regionale è al penultimo posto, mentre a livello nazionale è appena sotto la media. Sintomi di una realtà produttiva ancora poco concentrata, dove le imprese sono piccole e i salari dunque più bassi.

E’ questo quanto emerge dall’ultimo Geography Index dell’Osservatorio JobPricing, quest’anno in collaborazione con Spring Professional, che analizza e valorizza le differenze retributive tra le varie regioni e province italiana, analizzando i dati di circa 900mila utenti: le classifiche tengono conto della cosiddetta Ral, la Retribuzione annua lorda.

Gli stipendi in Lombardia

La Lombardia, come detto, è ancora la regione d’Italia dove gli stipendi sono i più: la Retribuzione annua lorda media è di 31.472 euro, davanti a Trentino Alto Adige (31.136 euro), Lazio (30.353 euro), Emilia Romagna (30.305 euro) e Liguria (29.809 euro). I vicini del Veneto sono al settimo posto, dietro al Piemonte, con 29.473 euro (lordi) pro-capite l’anno.

Restando in regione, è Milano la provincia dove gli stipendi sono più alti: 33.948 euro, quasi 8 punti in più rispetto alla media regionale, e addirittura 16 punti in più rispetto alla media nazionale (che è di 29.358 euro l’anno). Seguono la provincia di Monza e Brianza (31.668 euro) e la provincia di Como(30.176 euro), poi Varese (30.073 euro), Lecco (29.973 euro), Lodi (29.709 euro), Bergamo (29.616 euro), Cremona (29.107 euro), Pavia (29.090 euro), Mantova (29.034 euro), Brescia (28.611 euro) e infine Sondrio (28.378). 

Stipendi, la classifica delle province italiane: Milano al top

Per quanto riguarda le province Milano resta in prima posizione anche su scala nazionale, grazie a una RAL di 33.948 € con la quale il capoluogo lombardo stacca di quasi 2mila euro la seconda in classifica e di quasi 4600 euro la media nazionale. Si scambiano il secondo e il terzo posto: Conquista l’argento Bolzano (RAL di 32.088 €) scavalcando Monza-Brianza che quest’anno si accontenta di un bronzo (RAL 31.688 €). Scalata verticale per Salerno che guadagna 15 posizioni in classifica: Salerno registra il trend positivo più importante e si posiziona in 55° posizione con una RAL di 27.519€ (comunque ancora sotto la media nazionale). A seguire, sono di Chieti e Teramo le performance migliori (salgono di tredici posizioni e si posizionano rispettivamente in 64° e 72° posizione.

In picchiata Viterbo che perde 15 posizioni: Precipita in 90° posizione con una RAL di 25.676 € e 12.3 punti percentuali in meno alla media di mercato. A seguire Lucca e Bari (-14 posizioni per Lucca che scende in 44° posizione e -13 posizioni per Bari che scende in 76°). Entra nella top 10 Trieste che guadagna 6 posizioni, esce Lecco che ne perde 8: Trieste con 31.262 raggiunge il 7° posto in classifica, mentre Lecco con 29.973 si ritrova in 17^ posizione. Sono tutte al sud le province con le retribuzioni più basse: partendo dall’ultima in classifica (Nuoro, posizione 107) e risalendo, si incontra una provincia non del Sud solo dopo 25 posizioni (Fermo, posizione 82).

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