Al Manzoni il progetto "Trattamento precoce della depressione post partum"

Programmi di screening e interventi clinici realizzati in questi anni in alcune aziende ospedaliere della Lombardia hanno fornito risultati di grande interesse

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Un recente studio condotto dall'università Cattolica del Sacro Cuore e dal policlinico Gemelli di Roma ha confermato che nelle due realtà prese a campione, Milano e Roma, la depressione post-partum ha un'incidenza del 10-15%.

La depressione p.p può avere, se non opportunamente trattata, conseguenze anche molto gravi e persistenti nel tempo con effetti negativi sia sulla salute mentale della madre che su quella del partner e soprattutto del bambino

La depressione p.p, è da distinguere dal Maternity Blues, una forma di relativa instabilità emotiva che colpisce le neo madri in una percentuale tra il 70% E l'80% ma che non si presenta come uno stato patologico e non richiede uno strutturato intervento terapeutico in quanto tende a rientrare spontaneamente in tempi molto brevi, o dalla psicosi puerperale, che colpisce solo lo 0,1% delle neo madri e i cui effetti variano dalla confusione ed incoerenza sino alle allucinazioni bizzarre o alla disorganizzazione psichica grave, con i comprensibili, negativi effetti sul resto della famiglia.

Programmi di screening e successivi interventi clinici realizzati in questi anni in alcune aziende ospedaliere della Lombardia hanno fornito risultati di grande interesse e confortano nella prosecuzione di tale attività.

Uno dei problemi fondamentali è quello di identificare precocemente sia i problemi depressivi che i fattori di rischio così da poter intervenire preventivamente sulle neo madri. Allo stato attuale l' EPDS (Edinburg Postnatal Depression Scale) rappresenta lo screening test più usato e affidabile e il progetto che si intende finanziare consiste proprio nel sensibilizzare il maggior numero possibile di donne in gravidanza sui rischi della depressione p.p. e invitarle a sottoporsi al test offrendo loro, in caso di presenza di una patologia, un trattamento efficace che consiste nell'intervento di uno psicologo affiancato, nei casi più gravi, da un sostegno psicofarmacologico

L'intenzione dei responsabili del dipartimento materno infantile dell'ospedale Manzoni di Lecco in collaborazione col dipartimento salute mentale, è di attivare la prevenzione sulle donne gravide e puerpere, italiane e straniere residenti nella provincia di Lecco e che facciano capo all'Ospedale Manzoni attraverso il progetto:

"Individuazione e trattamento precoce della depressione in gravidanza e nel post partum"

Realizzato in partnership tra azienda ospedaliera di Lecco e l'associazione Itaca

Considerando che, nell'ospedale di Lecco, vengono effettuati circa 2.000 parti all'anno, il 25% dei quali riguarda donne straniere e che i dati ci dicono che il 5-10% viene interessata dalla depressione p.p. si può ragionevolmente ipotizzare che le potenziali pazienti siano tra le 100 e 200 all'anno. E questo costituisce il bacino al quale il progetto si rivolge.

Il Rotary Club Lecco Le Grigne intende sostenere questo progetto con un contributo che consenta l'erogazione del test al maggior numero possibile di donne in gravidanza e a tal fine ha programmato una serie di attività per raccogliere fondi, la prima delle quali è l'organizzazione di una serata dal titolo "cena con delitto" che si terrà venerdi 23 maggio c/o il ristorante Il Griso e il cui ricavato andrà interamente a sostenere il progetto.

Nel corso della cena la compagnia teatrale di Carlo Della Santa metterà in scena un giallo, alla cui soluzione sono chiamati a rispondere tutti i commensali. Il tavolo che avrà per primo individuato il colpevole riceverà dei premi messi in palio dall'organizzazione.

Chi fosse interessato può rivolgersi alla segreteria del Rotary Club all'indirizzo segreteria@rotaryleccolegrigne.it

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