Avviato il progetto Acqua ControCorrente: venti erogatori sul territorio entro la fine dell'anno

Installati i primi erogatori di acqua in scuole, palestre, municipi e biblioteche

Si chiama Acqua ControCorrente ed è un progetto di sensibilizzazione sui temi dell’acqua pubblica e della lotta alla “cultura dell’usa e getta” che coinvolgerà entro fine 2019 oltre 5.000 tra studenti, atleti e frequentanti di biblioteche e municipi della nostra Provincia.

L’intervento, che prevede l’installazione gratuita di erogatori di acqua di rete pubblica oltre alla consegna di borracce, è rivolto a studenti di scuole primarie e secondarie, nonché alle biblioteche, luoghi ove si formano sapere e conoscenza culturale e civica per le nuove generazioni. Anche le sedi municipali ed alcune palestre comunali saranno dotate di erogatori di acqua per i dipendenti e gli atleti.

«L’Italia, come appurato da Legambiente e Altroconsumo, è al primo posto in Europa in termini di consumo di acqua in bottiglia: nove italiani su dieci la preferiscono all’acqua di rete e nove miliardi di bottiglie di plastica vengono consumate ogni anno nel nostro Paese – spiega Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding - Alla luce di questa considerazione, insieme agli altri Gestori pubblici del servizio idrico integrato presenti in Lombardia (Brianzacque, Cap Holding, Uniacque, Padania Acque, Brianzacque, Sal, Secam e Pavia Acque), abbiamo avviato una serie di iniziative per promuovere comportamenti virtuosi nell’uso dell’acqua di rete che è controllata, quindi sicura e buona. È all’interno di questo quadro che il nostro Consiglio di Amministrazione ha approvato l’iniziativa Acqua ControCorrente, che estende alle scuole e alle strutture comunali i comportamenti virtuosi che sosteniamo e abbiamo adottato da tempo in azienda con l’abbandono dell’uso delle bottiglie monouso».

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Acqua ControCorrente: venti erogatori entro fine anno

Come prima fase sperimentale del progetto, entro la fine del 2019 saranno installati tra i 15 ed i 20 erogatori in altrettante strutture della Provincia, diverse tra di loro e ritenute significative ai fini della sperimentazione, cominciando con 3 biblioteche, 6 Municipi, 3 Palestre e 5 scuole tra elementari, medie e superiori.

I macchinari scelti da Lario Reti Holding per questa prima fase sperimentale sono di due tipologie: da scuola/palestra e da ufficio/biblioteca. La prima tipologia non effettua alcun tipo di trattamento dell’acqua, se non un passaggio attraverso una cartuccia contenente carboni attivi al fine di ridurre il sapore e l’odore di cloro che potrebbe risultare sgradevole ai più piccoli. Il macchinario da ufficio, invece, prevede inoltre l’erogazione di acqua refrigerata naturale e gassata. La scelta di non installare alcun tipo di microfiltro o ulteriore trattamento è strategica per Lario Reti Holding: l’acqua di rete è già naturalmente buona,sicura e controllata.

I primi 8 erogatori sono stati installati nei giorni scorsi nei Municipi di Barzago, Molteno e Sirtori, così come nelle biblioteche comunali di Ello e Monticello Brianza, nelle palestre comunali di Mandello del Lario e Pescate e nella scuola primaria Munari di Nibionno. Entro il 2020 verranno installati altri 50 erogatori circa, in strutture che hanno già fatto richiesta rispondendo alla campagna di raccolta adesioni lanciata da Lario Reti Holding l’estate scorsa.

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Insieme a questi primi 70 erogatori, installati tra dicembre 2019 e fine 2020, il Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Lecco intende distribuire volantini informativi ed oltre 20.000 borracce in tritan. Questo è un polimero plastico lavabile in lavastoviglie e che resiste alle alte temperature senza intaccare la qualità degli alimenti contenuti. Il tritan è inoltre un materiale BPA-FREE, ovvero non contiene la sostanza chimica tossica Bisfenolo A, è stato approvato come adatto all’uso alimentare dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ed ha ricevuto dalla Commissione Europea il codice di riciclaggio 7, che ne garantisce la riciclabilità in accordo con le normative vigenti.

«È giunto il momento di dare un taglio alla “cultura dell’usa e getta” – conclude Cavallier - e di promuovere, come chiede l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, una cultura d'impresa volta alla sostenibilità non solo economica ma anche sociale e ambientale. Questo nostro progetto è un inizio in questo senso: un invito a diventare, come dice lo slogan della nostra campagna, sorgente di cambiamento».

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