Olginate si cambia: «Rendiamo il paese Plastic Free»

L'opposizione chiede interventi concreti al Comune: dall'eliminazione di bottigliette e posate in plastica da scuole e uffici pubblici, al taglio delle imposte a favore delle attività green

La proposta per rendere Olginate un paeselibero dalla plastica è stata avanzata dal gruppo "Olginate si cambia".

Proposta dell’opposizione per rendere Olginate un paese libero dalla plastica e sempre più attento all’ambiente. L’iniziativa green consiste nel chiedere al Comune di attuare una serie di misure concrete, tra cui: non utilizzare piatti, posate e bottiglie di plastica usa e getta nelle scuole e nelle attività pubbliche; limitare questo tipo di materiali nelle sagre locali; incentivare con tagli alle imposte comportamenti corretti plastic free. La mozione è firmata dai Consiglieri comunali del gruppo "Olginate si Cambia": Andrea Secchi, Riccardo De Capitani (capogruppo), Selene Ratti e Rosa Amati che hanno chiesto di affrontare il tema nella prossima assise comunale. «Premettiamo che l’Europa, secondo produttore di plastica al mondo, riversa in mare ogni anno 500mila tonnellate di macroplastiche e 130mila di microplastiche, che l’Italia è il secondo consumatore al mondo per utilizzo di acqua imbottigliata, che dopo il breve uso la plastica rimane nell’ambiente per almeno 250 anni, che ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani con gravi conseguenze sulla vita marina e terrestre - si legge nel testo predisposto da "Olginate Si Cambia" - Si tratta soprattutto di oggetti monouso come bottiglie, stoviglie, cannucce e sacchetti: il loro utilizzo dura solo pochi minuti, ma, disgregati in frammenti di microplastiche, inquinano per sempre e si ritrovano nell’aria, nell’acqua potabile e in alimenti come il sale e il miele. L’italia è uno dei principali produttori europei di stoviglie di plastica monouso che, se non correttamente smaltiti, restano in ambiente per anni, causando danni gravissimi all’ecosistema. L’Unione europea, II 28 Maggio 2018, per affrontare in modo efficace questo tipo di inquinamento, ha adottato nuove norme che mettono al bando i dieci prodotti di plastica monouso che più danneggiano le spiagge e i mari d’Europa. Bruxelles ha adottato il 18 gennaio la prima Strategia sulla plastica, che si inserisce nel processo di transizione verso un’economia più circolare. Il Ministero dell’Ambiente ha lanciato la campagna “Plastic Free Challenge (#PFC)” con la quale ha invitato la società civile e le istituzioni ad eliminare la plastica monouso. Tenuto conto di tutto questo riteniamo che anche le realtà e le istituzioni locali debbano fare la loro parte».

Le undici proposte per rendere Olginate più green

Nella mozione illustrata da Andrea Secchi, i consiglieri di minoranza illustrano poi una serie di proposte concrete. «Il Gruppo Olginate si Cambia propone al sindaco e alla Giunta di: 1) Adottare una politica di acquisti pubblici verdi che riduca sensibilmente l’acquisto di materiali plastici ove questi siano sostituibili da materiali prodotti con materie prime a minor impatto ambientale; 2) Disporre che per le future forniture di materiali monouso, i capitolati di gara escludano espressamente la possibilità di acquisto di materiali non biocompostabili; 3) Eliminare in tutti i locali gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale (uffici, biblioteca, sala consiliare, ecc…) l’uso di bottiglie di acqua in plastica, preferendo altri materiali o prodotti non-monouso o in materiale biodegradabile; 4) Vietare l’uso di piatti, bicchieri, cannucce e altri oggetti di plastica usa e getta nelle sagre, feste pubbliche e manifestazioni sul territorio comunale preferendo l’uso di materiali compostabili;  5) Adottare sistemi di gestione delle mense scolastiche che riducano l’uso di materie plastiche, favorendo l’uso di stoviglie lavabili o in subordine l’uso di materiale compostabile; 6) Incentivare, anche attraverso la riduzione delle imposte comunali, comportamenti corretti “plastic-free” (e/o penalizzare quelli scorretti) condotti da parte dei gestori dei locali pubblici presenti nel territorio comunale (bar, pizzerie, ristoranti, ecc…); 7) Vigilare affinché in tutti i luoghi di incontro, aggregazione e servizio posti nel territorio comunale (scuole, centri sportivi, centri parrocchiali, centri di aggregazione, centri anziani, spiagge) vengano adottate le pratiche di raccolta differenziata e siano messi in pratica comportamenti “plastic free”; 8) Sviluppare una campagna comunicativa pubblica per favorire tra gli olginatesi comportamenti plastic-free sia in fase di acquisto che in fase di consumo; 9) Distribuire agli studenti delle scuole olginatesi di ogni ordine e grado borracce di alluminio in sostituzione delle inquinanti bottigliette di plastica monouso; 9) Coinvolgere le associazioni di volontariato presenti nel territorio, e in particolare quelle a finalità ambientale, nello sviluppo delle politiche “plastic-free” sviluppate dall’Amministrazione; 10) Promuovere il vuoto a rendere; 11) Adottare un regolamento sul Plastic Free, emulando discipline organiche di altri comuni, dando un tempo congruo agli esercenti per l’attuazione, in condivisione con le associazioni di categoria, comunque non oltre il primo trimestre 2020». La parola passa ora alla maggioranza civica di area centrosinistra guidata dal sindaco Marco Passoni.

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