Torna l'allerta neve anche sul Lecchese: primi fiocchi attesi in serata

La Protezione civile della Lombardia ha diramato un bollettino per rischio ordinario (codice giallo) fino alla mezzanotte di mercoledì. Peggioramento tra oggi e domani

Seconda allerta meteo per neve sul nostro territorio. Ma dopo il rischio contenuto dello scorso 13 dicembre, questa volta il sistema frontale atlantico in transito sull'Italia dovrebbe portare con sé la prima vera "imbiancata" sul Lecchese.

La Protezione civile della Regione Lombardia ha diramato un bollettino di allerta per rischio ordinario (codice giallo) su Lario e Prealpi per neve, un'allerta valida dalla mezzanotte di martedì 18 dicembre alla mezzanotte di mercoledì 19 dicembre.

La situazione meteo

Avvicinamento di un sistema frontale di origine atlantica con generale peggioramento sulla Lombardia, più marcato nella seconda parte della giornata di oggi, 19 dicembre. 

Questa mattina sono previste le prime deboli precipitazioni in arrivo su Bassa pianura occidentale e Appennino Pavese, nevose oltre i 400-600 e con locali sconfinamenti fino a 200 metri circa. Nel pomeriggio precipitazioni sempre deboli ma in estensione a tutta la regione (eccetto la bassa pianura mantovana, interessata dai fenomeni tra la sera e la notte), con quota neve intorno ai 400-600 metri. In pianura le precipitazioni saranno prevalentemente sotto forma di pioggia, pioggia mista a neve possibile solo sui settori occidentali (alta pianura varesina, area milanese occidentale e pianura pavese); tra il tardo pomeriggio e la sera l'abbassamento delle zero termico previsto favorirà un'ulteriore diminuzione della quota neve, con graduale passaggio a neve sulla pianura occidentale, più probabile tra la serata e la notte (tutte la regione, escluse le zone sud-orientali, dove è attesa pioggia mista a neve). 

La prima allerta del 13 dicembre

Le temperature in pianura si manterranno positive (tra 0 e 1 °C) sulla pianura occidentale, con accumuli di neve al suolo per lo più scarsi. Entro la mezzanotte di oggi previsti accumuli fino a 5 cm su Alta pianura varesina, Brianza e Area Milanese; tra 5 e 10 cm su Pianura pavese; tra 0 e 3 cm su Alta pianura bergamasca, Pianura centrale e Bassa pianura lodigiana-cremonese; al di sopra dei 600 metri accumuli previsti tra 5 e un massimo di 15 cm; solo su Valtellina e Valcamonica valori inferiori e generalmente tra 1 e 10 cm.

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