Vento forte sul Lecchese e pericolo incendi, allerta di Protezione civile per la Vigilia

Diramata una nota contrassegnata dal codice giallo (rischio ordinario) per l'intera giornata del 24 dicembre. Attese anche su Lario e Prealpi orientali forti raffiche

Torna l'allerta meteo sul Lecchese. Questa volta non riguarda la pioggia né la neve, e nemmeno il rischio idraulico o idrogeologico. Considerata la situazione meteo stabile, l'avviso di criticità di colore giallo (rischio ordinario) pubblicato nelle scorse ore dalla Protezione civile della Lombardia riguarda il vento forte e il conseguente pericolo di incendi.

Sarà dunque una Vigilia di Natale all'insegna del vento. Raffiche intense sono infatti attese sul territorio del Lario e delle Prealpi occidentali a partire da mezzogiorno del 24 dicembre sino alla mezzanotte di Natale.

Aria artica, temperature in calo

Un fronte perturbato si addosserà all'arco alpino già nella giornata di oggi, domenica 23 dicembre, per poi insistere anche domani seguito da aria progressivamente più fredda di origine artica. Atteso un rinforzo dei venti su buona parte della regione, in particolare si segnala venti a carattere di Foehn che raggiungeranno i fondivalle alpini a partire da metà giornata di domani, lunedì 24/12 e perdureranno per tutto il pomeriggio sui settori alpini. Probabile l'interessamento anche dei settori nordoccidentali di pianura e zona pedemontana.

In tali zone le velocità medie orarie del vento potrebbero essere comprese tra 22 e 36 km/h (localmente anche superiori) e con raffiche che potrebbero raggiungere i 50-60 km/h sulle aree di pianura e i 75 km/h nei fondivalle alpini più esposti. Si sottolinea infine venti forti o molto forti in quota su tutte le Alpi oltre i 2.000 metri. Si segnala inoltre che, contemporaneamente all'episodio di vento previsto, si attendono deboli o temporaneamente moderate nevicate su Valchiavenna e Valtellina, generalmente oltre i 1.700 metri, con quota neve in calo intorno a metà giornata di domani, lunedì 24 dicembre, sin verso i 1400-1500 metri. Rapido esaurimento dei fenomeni dal pomeriggio.

I consigli degli esperti

Si suggerisce ai presidi territoriali di prestare attenzione a fenomeni che localmente potrebbero risultare pericolosi, quali: scenari di rischio vento forte, con effetti che potrebbero generare pericoli e problemi sulle aree interessate dall’eventuale crollo d’impalcature, cartelloni, alberi (particolare attenzione dovrà essere rivolta a quelle situazioni in cui i crolli possono coinvolgere strade pubbliche e private, parcheggi, luoghi di transito, servizi pubblici, etc); sulla viabilità, soprattutto nei casi in cui sono in circolazione mezzi pesanti; legati alla instabilità dei versanti più acclivi, quando sollecitati dell'effetto leva prodotto dalla presenza di alberi; per la sicurezza dei voli amatoriali e, in generale, dello svolgimento di attività in alta quota; alle attività svolte sugli specchi lacuali.

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