Dopo gli scarichi murati, corsa a regolarizzare gli allacciamenti. C'è perfino un condominio

Il sindaco di Pescate canta vittoria: «Con le buone maniere si ottiene tutto». De Capitani scrive poi ad Arpa e Lario Reti mostrando le immagini di chiazze anomale nella sponda lecchese del lago: «Fate le verifiche e risolvete il problema altrimenti sporgerò denuncia»

La foto apparsa sul gruppo Facebook "Lecco la città che vorrei..." e ripresa da De Capitani per sollecitare verifiche sul funzionamento del depuratore e più in generale sui controlli degli scarichi.

«Tre nuovi allacciamenti alla fognatura comunale nel giro di una settimana sono stati effettuati a Pescate. Tra questi addirittura quello di un intero condominio. Il fatto di aver iniziato a murare gli scarichi a lago abusivi ha determinato un'impennata di richieste di allaccio e di informazioni presso l'ufficio tecnico comunale. Con le buone maniere si ottiene tutto».

De Capitani mantiene la parola: al via la muratura degli scarichi abusivi

Canta vittoria Dante De Capitani, sindaco di Pescate. La sua nuova battaglia, quella contro gli scarichi abusivi a lago, con la scelta di intervenire in modo immediato e concreto, ha già sortito effetti in pochi giorni. Ma il primo cittadino non si ferma qui.

De Capitani ha infatti scritto all'Arpa e a Lario Reti Holding chiedendo verifiche e soluzioni immediate in merito alla presenza di vaste macchie di colore anomalo nello specchio di lago in zona Pescarenico, a poca distanza dal depuratore di Lecco. Se la situazione dovesse ripetersi, il sindaco si dice anche pronto a sporgere denuncia.

«Alcune foto pubblicate sul gruppo facebook "Lecco la città che vorrei... esprimi un desiderio" (vedi sopra) vicino al depuratore parlano chiaro - spiega Dante De Capitani - Io sto qui a chiudere il piccolo scarico abusivo e poi devo vedere questo scempio nel lago di Garlate? Oggi, lunedì 11 febbraio, ho scritto per la seconda volta all'Arpa e a Lario Reti Holding per avere chiarimenti in merito al funzionamento del depuratore fognario di Lecco. Ho detto loro che il 4 febbraio ho svolto di persona un sopralluogo e ho constatato personalmente l'immissione nel lago di sostanze analoghe da parte di un collettore di cemento posto sulla riva, seppure in misura minore rispetto a quella evidenziata nell'immagine. Alla luce di questi sversamenti che potrebbero determinare proliferazioni di alghe e danni alla balneabilità e all'ecosostema delle nostre sponde del lago, chiedo di intervenire con urgenza e di monitorare in modo efficiente la situazione intorno al depuratore. Si avverte - conclude il primo cittadino pescatese - che in caso di ulteriori situazioni di colorazione anomala delle acque di risulta, si provvederà senza indugio a denunciare la problematica nelle sedi opportune». 

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