Il drone della Polizia locale di Calolzio fa scuola nel Lazio

L'esperienza degli agenti guidati da Andrea Gavazzi sarà portata in un convegno sul contrasto agli abusi edilizi e sui controlli dall'alto per la sicurezza. L'assessore Caremi: «Presto lo utilizzeremo anche in zona stazione»

Il drone della Polizia locale di Calolziocorte si alza in volo davanti al comandante Gavazzi, all'assessore Caremi e agli agenti Pepe e Salerno.

La Polizia locale di Calolziocorte e il suo drone fanno scuola. La scelta di dotare il comando cittadino di un aeromobile a pilotaggio remoto per operazioni di sicurezza, rilievi di incidenti e controlli dall'alto, è stata apprezzata dall'associazione ecologista nazionale "Fare Verde" e da un Comune del Lazio - Fontana Liri in provincia di Frosinone - tanto da utilizzare i dati raccolti e l'esperienza calolziese per un importante convegno dedicato al contrasto dell'abusivismo edilizio.

Il convegno (organizzata proprio da "Fare Verde" con il patrocinio del comune laziale) si terrà domani, mercoledì 20 febbraio alle 10, con uno spazio specifico intitolato "L'esempio di Calolziocorte, Lecco. L'uso dei droni per il controllo e la salvaguardia dell'ambiente e del territorio". 

Operativo il nuovo drone che controllerà Calolzio dal cielo per la sicurezza

L'associazione, con il relatore Giuseppe Pezzotti, ha inoltre ringraziato «L'Amministrazione comunale di Calolziocorte nella persona dell'assessore Luca Caremi e il Comando di Polizia locale per il materiale di studio fornito». Parole apprezzate dal team di agenti guidati dal comandante Andrea Gavazzi, e dallo stesso assessore della Giunta Ghezzi.

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«L'associazione e gli organizzatori del convegno hanno saputo del nostro drone leggendo alcuni articoli di stampa e informazioni sui social - fa sapere Luca Caremi - Dopo avermi contattato, ho fatto loro avere il materiale sul lavoro svolto in questi primi mesi. Calolzio verrà quindi citata come esempio per l'utilizzo del drone a fini di sicurezza, in particolare nel contrasto all'abusivismo edilizio. Fino ad oggi noi stiamo usando questo apparecchio in particolare per i rilievi degli incidenti e per le mappature di aree a rischio smottamenti. Presto moniteremo dall'alto anche aree a rischio sicurezza come quella della stazione ferroviaria. Più avanti lo utilizzeremo per verificare eventuali casi di abusivismo edilizio».

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