Poliambulatorio, disagi per l'obbligo di pagare i ticket con carta di credito o bancomat

"Cambia Calolzio" si rivolge all'ASST e al Prefetto: «Problemi soprattutto per gli anziani, pure in caso di piccole somme. Venga data la possibilità di utilizzare anche denaro contante»

Il distretto sanitario della frazione di Sala a Calolziocorte.

Disagi al poliambulatorio della frazione di Sala per l'obbligo di pagare i ticket con carte di credito o bancomat. Il gruppo civico Cambia Calolzio ha deciso di rivolgersi all'ASST e al Prefetto per chiedere di rendere possibile anche l'utilizzo di denaro in contante, pensando soprattutto agli utentu anziani e alle somme di piccola entità. Secondo Diego Colosimo, Giuliano Barachetti e Daniele Vanoli (portavoce di Cambia Calolzio), la scelta di puntare sulla moneta elettronica per la tracciabilità è giusta, ma senza obblighi vincolanti.

Anche a Lecco i ticket sanitari si pagano con bancomat o carte di credito

«Siamo intervenuti rivolgendoci al Prefetto di Lecco e alla responsabile comunicazioni esterne della nostra ASST di Lecco/Brianza per chiedere di sopprimere l’obbligatorietà di pagare i ticket per le prestazioni sanitarie solo con carte di credito o bancomat - spiegano in un comunicato Colosimo, Barachetti e Vanoli - Al Distretto sanitario di Calolziocorte molti utenti sono stati rimandati a casa perché, sprovvisti di carte di credito o di bancomat, non hanno potuto pagare il ticket, in genere di piccola entità, con la moneta corrente. A meno che non si considerino i pensionati e i bisognosi di cure dei riciclatori o grandi evasori che operano in “nero”, il permettere di pagare microsomme in contanti è quanto meno dovuto anche perché lo prevedono le leggi e le disposizioni vigenti in materia. Ora, è capibile che l’ASST si organizzi al meglio delle possibilità operative e che l’uso di carte di credito e bancomat possa essere per gli utenti anche una comoda alternativa al contante, oltre che utile per un accesso ai servizi più agevole, ma non è comprensibile e condivisibile non permettere i pagamenti con moneta contante. Per rimuovere questa  impostazione abbiamo scritto al Prefetto, che è secondo noi deputato per intervenire in materia e all’ASST, perchè riveda quanto prima l’obbligatorietà del pagamento solo con moneta elettronica». 

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