Cartacce e rifiuti trasformati in strumenti di cultura: ecco i burattini amici dell'ambiente

Una cinquantina le originali opere "green" di Ana Lia Zamorano, artista brianzola originaria dell'Argentina: «I materiali di scarto possono avere una nuova vita, occorre andare oltre il consumismo per il bene del pianeta». Da oggi una mostra al museo della seta di Abbadia

Ana Lia Zamorano con uno dei suo burattini ecologici.

L'arte dei burattini come strumento per promuovere il rispetto dell'ambiente e la memoria. Il lavoro di Ana Lia Zamorano, maestra burattinaia originaria dell'argentina da oltre 20 anni residente a Monticello Brianza, è senza dubbio di grande interesse e attualità: le sue marionette sono infatti ricavate da materiale di scarto. Carte e rifiuti che vengono riciclati dando così nuova forma e colore alla materia, secondo il principio dell'economia circolare. Un modo per contrastare la società dello spreco, recuperando oggetti ai quali sono legati anche ricordi e attività umane che meritano di non essere dimenticate. 

Il pubblico può apprezzare i "Burattini amici dell'ambiente" di Ana Lia a partire da oggi, sabato 23 febbraio, fino a domenica 2 marzo in una mostra allestita al museo della Seta di Abbadia, oltre a uno spazio a Bellano in occasione del Festival del libro dei ragazzi. Un'occasione importante per scoprire da vicino l'arte di Ana Lia, che oltre ad essere una bravissima burattinaia insegna spagnolo a Vimercate.

I personaggi più caratteristici della città raccontati dai burattini di Albert Bagno

«Credo che oggi sia molto importante promuovere una cultura di attenzione all'ambiente, e io cerco di farlo con la mia professione - commenta Ana Lia, cresciuta nella città di Tucuman nel Nord dell'Argentina prima di trasferirsi a Parigi per laurearsi in Comunicazione e di stabilirsi in Italia, Paese del marito - Occorre educare tutti al recupero dei materiali, cercando di contrastare l'eccesso di consumismo che caratterizza la nostra società. Un oggetto viene usato e poi buttato. Tutto questo è sbagliato, occorre dare una nuova vita a ai materiali, capire che un bene può essere legato un ricordo. Farlo rinascere è utile sia da un punto di vista cultrale, sia ambientale. Difendere la natura che ci circonda significa difendere il nostro futuro. Io sono una maestra burattinaia - aggiunge Ana Lia Zamorano - Da qualche anno ho iniziato a realizzare burattini utilizzando plastiche, carta, legno, fibre. Ognuno di questi materiali può diventare naso, occhi, volto di questi burattini. Spero che in tanti vengano a visitare la mia mostra apprezzando il mio messaggio ambientalista».

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