A dicembre pronta la ciclopedonale da Lecco a Pradello. Poi via al tratto fino ad Abbadia

I dirigenti di Anas hanno assicurato che l'impresa concluderà i lavori entro i termini previsti dall'accordo. A metà ottobre l'appalto per il secondo lotto atteso da inizio secolo. Quando sarà pronto? Non prima di cinque anni

L'inizio dei lavori a Le Caviate

Potrebbe essere un azzardo affermarlo, visti i precedenti, ma dal prossimo dicembre sarà possibile recarsi da Lecco a Pradello in bici o a piedi in tutta sicurezza. E il secondo tratto, il "sogno" (o l'incubo, ormai) atteso dall'inizio del secolo che colleghi Lecco ad Abbadia, si farà, anche se occorrerà attendere ancora qualche anno.

A dichiararlo sono stati i rappresentanti di Anas intervenuti questa mattina a Villa Locatelli per aggiornare sullo stato dell'arte della pista ciclopedonale, i cui lavori sono finalmente ripresi la scorsa settimana con l'allestimento dei lavori. Presenti il responsabile del Coordinamento territoriale Nord Ovest, Dino Vurro, il direttore dei lavori Giuseppe Zanframundo, oltre al presidente della Provincia Flavio Polano, al sindaco di Abbadia Lariana Cristina Bartesaghi e all'assessore lecchese Gaia Bolognini.

Come sarà strutturata la pista ciclopedonale Le Caviate-Pradello?

Sarà una strada vera e propria di circa 2,5 chilometri, riservata a pedoni e ciclisti, che nei casi di emergenza avrà la possibilità di fare entrare i mezzi di soccorso. La pista verrà divisa dalla sede stradale attraverso la prosecuzione del guardrail esistente da Pradello sino al distributore di benzina, mentre sul versante a lago vanterà parapetti che rispondono a determinati criteri di sicurezza e architettonici, realizzati in tubolari di acciaio con rete flessibile resistente individuati dall'architetto Bodega nel vecchio progetto.

Anas Provincia pista ciclopedonale-2

(Da sinistra Zanframundo, Vurro, Polano, Bolognini e Bartesaghi)

Quando verrà terminato il primo tratto da "Le Caviate" a Pradello?

Anas è stata chiara con la ditta vincitrice dell'appalto: il contratto prevede 120 giorni dalla firma dell'accordo, siglato a luglio. Dunque la scadenza è la fine di novembre. «La ditta ha perso tempo questa estate, e sta ancora aspettando il completamento della consegna dei materiali che avverrà a breve - ha sottolineato Vurro - Ma non abbiamo concesso deroghe, ora dovranno per forza accorciare i tempi altrimenti applicheremo le penali previste». Secondo la stima di Zanframundo, entro quindici giorni scatteranno i lavori veri e propri che interesseranno un tratto di 500 metri alla volta.

Il primo tratto della pista sarà illuminato?

Sì. Zanframundo ha chiarito che «l'accordo con l'impresa non prevede l'illuminazione, ma provvederà direttamente Anas con risorse proprie».

Anas proseguirà nella realizzazione del tratto Pradello-Abbadia?

Sì. Entro quindici giorni, ha assicurato Zanframundo, «si provvederà alla pubblicazione della gara d'appalto per l'affidamento della progettazione». I tempi, naturalmente, saranno lunghi poiché è necessario un preventivo controllo sulle fondamenta della galleria e sull'erosione causata dal lago alla SS36, uno studio che si affiancherà al progetto complessivo della pista e permetterà di effettuare la necessaria manutenzione richiesta (prioritaria dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova). Il secondo tratto sarà simile al progetto originario, una passerella a sbalzo che dovrà essere esteticamente adeguata alla valenza turistica della zona.

A quanto ammonta la spesa?

Il primo lotto della pista ciclopedonale costerà 900mila euro. Qualora dovesse servire uno sforzo ulteriore, «il maggiore importo sarà giustificato nell'intervento di controllo e manutenzione» ha specificato Vurro. Per il secondo lotto è naturalmente prematuro parlare di costi.

I commenti degli amministratori

Particolare soddisfazione sull'aggiornamento dei lavori è stata espressa anche dagli amministratori coinvolti dall'opera. «È un pezzo breve ma importante - ha commentato il presidente della Provincia Flavio Polano - sia dal punto di vista della sicurezza, per la presenza delle biciclette, sia per la bellezza paesaggistica del tratto in questione».

Il sindaco di Abbadia Lariana Cristina Bartesaghi ha seguito il soffertissimo iter durante i suoi due mandati. «Sono in carica da nove anni, proprio quando usciva il bando, poi sappiamo tutti cos'è successo - ha spiegato - Spero finalmente di vedere a breve l'inaugurazione di questo primo lotto e che l'opera prosegua con il secondo, per noi importantissimo, come ho sempre ribadito, non solo per la sicurezza dei ciclisti ma anche di automobilisti e camionisti, oltre che per lo sviluppo turistico del territorio».

«Questa è un'opera prioritaria attesa da anni - il commento dell'assessore all'Urbanistica del Comune di Lecco Gaia Bolognini - Vorrei rimarcare come abbiamo fatto sistema con Abbadia, con il supporto della Provincia, per chiedere con forza che si cominciasse con il tratto Caviate-Pradello, e ringrazio Anas per l'anticipo di questo lotto. Ovviamente nei prossimi mesi dovremo ripensare la viabilità per riadeguarla alla nuova situazione».

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