"Liberi di respirare, amianto killer", una mostra sull'allarme eternit che riguarda anche il nostro territorio

Alla Torre Viscontea gli studenti del liceo artistico esporranno opere a tema realizzate in accordo con il Gruppo Aiuto Mesotelioma

Venerdì 31 maggio alle ore 18 alla Torre Viscontea di piazza XX Settembre 3 a Lecco, il Gruppo Aiuto Mesotelioma e il Liceo Artistico Medardo Rosso inaugureranno la mostra "Liberi di respirare: amianto killer". L'iniziativa è promossa in collaborazione con il Comune di Lecco e con API Lecco e  nasce da un progetto di sensibilizzazione di tutta la cittadinanza sul tema dell’amianto e dei rischi che si corrono, ancora oggi, anche nel nostro territorio, a causa dell’esposizione a questa fibra killer.

«Gli studenti del Liceo Artistico Medardo Rosso di Lecco - spiegano gli organizzatori della mostra - hanno seguito un percorso di formazione insieme al Gruppo Aiuto Mesotelioma e attraverso le conoscenze acquisite hanno realizzato opere artistiche, pezzi unici creati attraverso stampe di calcografia e serigrafia, fruibili nel significato anche grazie all’azione di alcuni supporti multimediali con i quali è stato possibile rendere tangibile l’iter creativo seguito da ogni artista per la produzione del lavoro, nonché le riflessioni e le emozioni che lo hanno attivato. Riflessioni ed emozioni che hanno accompagnato il percorso di formazione e costruzione di una consapevolezza sul tema dell’amianto e delle terribili malattie ad esso correlate».

Smaltimento amianto dei privati: nasce un elenco di ditte specializzate

«La salute infatti è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità lo “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”. La salute viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone - spiega la presidente del Gruppo Aiuto Mesotelioma Cinzia Manzoni - ma nonostante ciò, nel territorio di Lecco e provincia sono ancora presenti oltre 70.000 i metri cubi di amianto da rimuovere, l’equivalente di un palazzo di tredici piani costruito interamente da fibre cancerogene. L’intento del Gruppo Aiuto Mesotelioma e della mostra è quello di ottenere nel territorio un livello di amianto pari a zero, l’unica esposizione veramente sicura, come ha dimostrato l’Agenzia Internazionale di Ricerche sul Cancro».

L'esposizione vera e propria sarà accompagnata da diverse attività di comunicazione online gestite dai ragazzi che hanno partecipato al progetto. Oltre ai canali tradizionali, come poster, cartoline e volantini, la mostra è stata raccontata attraverso i canali digitali, dove soprattutto i più giovani sono maggiormente attivi. Post su Facebook, meme, immagini su Instagram o dinamiche di guerrilla marketing trovano il loro coronamento nel flash mob che si terrà sabato 25 maggio alle 10 nel centro storico lecchese, per favorire la condivisione del materiale prodotto, e per raggiungere un numero maggiore di persone da sensibilizzare.

«In un periodo storico in cui le tematiche riguardanti la tutela e la salvaguardia dell’Ambiente e, di conseguenza, la salute e la qualità della vita delle persone stanno diventando sempre più oggetto di attenzione da parte di Istituzioni, cittadini e imprese, l’Amministrazione comunale di Lecco ha con entusiasmo deciso di collaborare alla sua realizzazione e ospitare presso la Torre Viscontea la Mostra Liberi di respirare: amianto killer - commenta l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza - La mostra è il prodotto finale di un più articolato progetto educativo e di sensibilizzazione che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Artistico cittadino, i quali sono stati invitati a riflettere sui concetti di “libertà” e “respiro”. L’iniziativa - prosegue l'assessore - non rappresenta solo un’azione di sensibilizzazione della cittadinanza e dei giovani ma anche un’azione concreta di cittadinanza attiva contribuendo alla diffusione della conoscenza dello “Sportello Amianto”, che fornisce supporto gratuito alle vittime dell’esposizione alla sostanza».

«Questa mostra costituisce l’ultima tappa di un progetto per sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti dall’uso dell’amianto e della sua esposizione. Per questo fine è stato utilizzato un mezzo inconsueto per trasmettere contenuti scientifici e medici: l’arte - commenta la direttrice scientifica delle Gallerie d'arte del Si.M.U.L. Barbara Cattaneo - Opere realizzate ad hoc dai ragazzi dell’indirizzo grafico del Liceo artistico Medardo Rosso, in cui sono state trasformate in immagini le sensazioni e le emozioni che gli studenti hanno colto dalla conoscenza approfondita del mesotelioma e delle cause che determinano questa pesante malattia, spesso non curabile. Con la tecnica della stampa a secco con tornio calcografico vengono reinterpretate le forme cellulari degenerative, che perdono i confini della loro identità per diventare segni, linee curve e sinuose, che danno vita a composizioni astratte e fantasiose in grado di coinvolgere la sfera estetica ed emotiva, nella percezione sottesa di ciò che in realtà rappresentano. Significanti di cellule portatrici di malattia e morte, causate da un abusato uso dell’amianto, per la realizzazione delle superfici in eternit e dalla rimozione solo parziale di questi ultimi anni. Il titolo “Liberi di respirare” riconduce all’aspetto concreto della malattia, ma svolge anche la funzione simbolica della libertà di espressione dell’arte che sola può  liberare il “respiro” più interno dell’uomo».

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 16 giugno, il martedì e il mercoledì dalle ore 9.30 alle 14.30 e da giovedì a domenica dalle 15 alle 18.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lecco celebra il patrono San Nicolò

  • Crandola Valsassina: trovato morto nella vasca da bagno Vittorio Galluzzi

  • Scompare dopo la festa dei coscritti: ore di angoscia per Nicola Scieghi, si cerca nell'Adda

  • Gli occhi della Prefettura sul "Cermenati": messi i sigilli con "un'antimafia" al bar del centro

  • Ristoratori egiziani donano l'incasso all'ospedale di Lecco: «Il nostro grazie alla vostra sanità»

  • Bimba nasce prematura in casa, intervento dei soccorsi a Vendrogno

Torna su
LeccoToday è in caricamento