Da Mandello a Roma: Sedeky, uomo di pace premiato dalla Cisl

Il giovane profugo ruandese, ospite alla Nostra Famiglia di Mandello, ha ricevuto il premio nazionale con l'amico assessore Luca Picariello

Sedeky, scappato dalla guerra in Ruanda quando aveva 7 anni, e Luca Picariello, operatore Inas Cisl e assessore del Comune di Mandello, hanno ricevuto martedì 9 luglio a Roma, in occasione dell'Assemblea Organizzativa Nazionale Cisl Confederale, il premio intitolato a Fabio Cocanari. Il premio è stato istituito per ricordare una persona che ha dato tanto all'organizzazione Cisl, ma anche per raccontare storie positive in cui emerge una reciprocità tra chi aiuta e chi è aiutato, tanto che i due ruoli si confondono. 

Luca e Sedeky, l'amicizia vale un premio

Come ha detto Annamaria Furlan nel suo intervento di apertura, «l'intento del sindacato è quello di restituire alle tante periferie esistenziali la possibilità di immaginare un futuro, alle persone in difficoltà il diritto di coltivare la speranza alla cittadinanza dovunque esse siano e di qualunque colore abbiano la pelle». 

«Vorrei ringraziare tanto per questo premio» ha detto Sedeky nella sua semplicità.

La storia di Luca e Sedeky ha un grande valore generativo, sia per aver assicurato il rispetto di diritti fondamentali a un giovane con disabilità, che la guerra del Ruanda ha costretto fin da bambino a immigrare nel nostro Paese, sia perché ha fatto nascere molte relazioni umane significative.

Amicizia nata 15 anni fa

Luca, che ha conosciuto Sedeky circa 15 anni fa, lo ha aiutato a ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile e le provvidenze economiche ad esso collegate, facendo ricorso rispetto alle prime risposte negative ottenute e aprendo così la strada ad altre situazioni simili. Ma l'aver aiutato Sedeky in questa difficile pratica ha permesso anche a Luca di constatare che il lavoro presso il Patronato poteva diventare una scelta professionale stabile e, ancora di più, che il loro rapporto di amicizia poteva continuare, consolidarsi e arricchirsi. Come di fatto succede ancora oggi.

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«Sedeky ti cambia la prospettiva di vita e lo fa in modo importante. Io lavoro al Patronato Inas e spesso mi accorgo di come tutti noi non riusciamo ad affrontare le difficoltà che incontriamo; lui invece, pur essendo molto cosciente della sua invalidità, l'affronta in modo diverso, mette in luce i pregi che ha senza dar peso ai problemi e fa emergere tutti gli aspetti positivi mantenendo il sorriso». Oggi Sedeky, ricco di queste esperienze umane, è il beniamino del Centro della Nostra Famiglia di Mandello. Vero uomo di pace, è compagno prezioso di tante esperienze.

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