"Zone rosse " per i migranti, Appello per Lecco: «Si revochi il provvedimento»

Invito al sindaco di Calolzio Ghezzi sul regolamento che sta facendo discutere tutta Italia: «Con un gesto di responsabilità lo annulli»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Non sappiamo quanta consapevolezza i nuovi amministratori di Calolzio abbiano avuto nel promuovere queste procedure sulle cosiddette "zone rosse " per i migranti, viceversa siamo pienamente consapevoli della pericolosità sociale di queste iniziative politiche. 

La rabbia, l'odio, il rancore stanno montando in Italia in maniera esponenziale e lo denunciava Corrado Valsecchi già il 16 dicembre 2018 nella sua riflessione sul "sovranismo" che avete pubblicato sui vostri giornali.

Questi nefasti sentimenti non sono altro che l'effetto di una dirompente e continua, per alcuni versi violenta, provocazione finalizzata alle prossime scadenze elettorali. Le parole d'ordine di un personale politico che espone le fasce deboli al pubblico ludibrio della sorte sono francamente disumane ed inaccettabili.

Il sindaco Ghezzi: «Nessuna discriminazione»

Fermiamoci un momento a riflettere, fermatevi per favore! Non andiamo incontro agli errori del passato, non riavvolgiamo la pellicola di un film già visto, non aizziamo le persone contro i più sfortunati e soprattutto non facciamo decreti legge e delibere comunali di cui, prima o poi, ci dovremo amaramente pentire solo per avere, momentaneamente, un pugno di voti in più .

La politica non è un gioco, è una cosa "maledettamente" seria e non possiamo permetterci per irresponsabilità, leggerezza e faziosità di alimentare vocazioni e richiami all'odio e all'emarginazione verso gli altri, gli amministratori hanno il compito primario di rappresentare le loro comunità locali e nazionali, rispettando però  un contesto mondiale dove l'interdipendenza è un valore assoluto per la crescita e la civile convivenza umana.

Tutte le storie che hanno portato a feroci dittature sono iniziate così cominciando a isolare, odiare ed emarginare le comunità diverse da quelle che si dichiarano o riconoscono autoctone, quello che è successo a Calolziocorte è un caso al quale si può rimediare semplicemente revocando il provvedimento e l'orientamento della Giunta, si può chiudere l'episodio dichiarando che è stato abnorme e ingiustificato prospettare un percorso di questo genere. Il Sindaco di Calolziocorte con un piccolo gesto di responsabilità potrebbe dare un grande contributo di trasparenza e chiarezza ed evitare che la vicenda assuma connotazioni sempre più deprecabili e pericolose. Facciamo in modo che la politica torni ad essere un luogo dove non si inseguano i bassi istinti e non si giochi sulle paure artificiosamente alimentate.

Direttivo
Appello per Lecco

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