«Troppi ritardi nella sistemazione della frana, ora è allarme traffico nei festivi»

Intervento del capogruppo di opposizione Paolo Ferrara che critica l'Amministrazione di Varenna sollecitando interventi più efficaci

La frana di Fiumelatte e il senso unico alternato. L'opposizione di Varenna ha presentato un'interpellanza alla Giunta Manzoni.

«Quello che è successo nello scorso week end è soltanto un assaggio di quello che potrebbe accadere a Pasqua e nei ponti tra il 25 aprile e il Primo Maggio: caos totale a Varenna». Ad affermarlo il capogruppo di Uniti per Varenna Paolo Ferrara che lancvia l'allarme in merito al traffico delle giornate festive.

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«Nello scorso week end sono iniziati a venire al pettine numerosi nodi, il primo dei quali è non aver ancora sistemato definitivamente la frana di Fiumelatte dove un restringimento di carreggiata e conseguentemente l’istituzione del senso alternato con semafori causa in corrispondenza di forti afflussi di auto, code pazzesche - incalza Ferrara - Domenica sera, ci volevano ancora ben 30 minuti (contro i due scarsi, necessari  normalmente) per andare soltanto da Varenna centro a Fiumelatte: una situazione da terzo mondo. In più confusione totale già dalla mattinata fuori dal Park Varenna strapieno, in piazza San Giorgio dove tra auto che rombavano fuori davanti agli alberghi e moto a gogò regnava l’anarchia, con l’unico Vigile (l’altro che si condivideva con Esino è sparito per cause ignote a gennaio)  inviato a Fiumelatte per la Festa della Madonna Nera. Bell’esempio di regolamentazione del traffico e della valutazione delle priorità!».

Il Consigliere comunale di opposizione critica più in generale "L'inerzia" dell'Amministrazione comunale di Varenna.

«Lasciamo anche perdere i costi non indifferenti del semaforo (1.500 euro al mese) che il Comune sostiene da mesi e che tra l’altro, essendo a batterie che quindi si scaricano anche, talvolta non ha funzionato causando scene assurde, ma a far piangere sono la totale inerzia sino ad ora della Giunta Manzoni. Diversi mesi fa c’era stato un primo smottamento che con poche migliaia di euro si sarebbe potuto sistemare; invece no, perché il primo cittadino dal “braccino corto” ha tentato di scaricare il problema su un privato che, avendo la casa poco sopra il luogo dell’evento franoso, avrebbe sistemato il tutto in cambio della possibilità di realizzare una scala pedonale verso la sottostante SP 72. Mesi per perfezionare l’accordo e partire coi lavori. E qui si verifica un secondo e più consistente smottamento. Riteniamo la situazione ancora a rischio, poiché tutti transitando a piedi vedono lo stato precario in cui versa il basamento del muro di cinta della casa. Quali le valutazioni in merito? E a cura di chi? Molti cittadini - insiste Paolo Ferrara - sono preoccupati al riguardo e chiedono rassicurazioni. Ma l’Amministrazione comunale tace e ad oggi tutto è fermo, nel silenzio più assoluto tanto che nell’ultimo Consiglio ho presentato un'interpellanza in merito: vogliamo sapere cosa stia ancora aspettando il Comune prima di sistemare definitivamente la questione. Soprattutto vorremmo sapere i costi, che potrebbero esser ora colpevolmente lievitati sino a 100.000 euro».

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A tutto questo si collega il delicato tema della viabilità sempre più congestionata, con livelli di grande disagio la domenica. «Con i week end festivi c’è il rischio di avere le auto in colonna a ciclo continuo e fisso, da Perledo attraverso Varenna, sino a Fiumelatte! No, caro sindaco Manzoni, non ci siamo proprio: aveva affermato in modo roboante in campagna elettorale che avrebbe messo in prima fila i Varennesi: non aveva però spiegato che li avrebbe messi in fila con le loro auto. Non ultimo, l’interruzione in corrispondenza della frana, anche della “strada vecchia” da Fiumelatte per Varenna, coincidente in quel punto con la Greenway dei Patriarchi: mentre recentemente gli utenti di Tripadvisor la segnalavano come una eccellenza, oggi tale percorso lungo il quale transitano ogni anno estasiati centinaia di villeggianti, turisti e concittadini rimane interrotto nel totale menefreghismo dell'Amministrazione. E oggi siamo ormai a stagione turistica avviata».

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