In un mese quasi 10.000 visitatori per "Il Tintoretto Rivelato"

Il capolavoro esposto a Palazzo delle Paure sta conquistando il pubblico. Resterà in mostra a Lecco fino al 2 febbraio. Ora due nuovi incontri del ciclo "Il mistero nell'arte"

Il "Tintoretto Rivelato" targato Lecco ha già conquistato ben 10.000 visitatori. Il dato è stato ufficializzato oggi dagli organizzatori e testimonia una volta di più il valore culturale della mostra promossa dalla Parrocchia di San Nicolò/Comunità Madonna del Rosario di Lecco in collaborazione con il Comune di Lecco.  Nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano Tintoretto (Jacopo Robusti, 1519-1594), è così arrivata in città l'Annunciazione del Doge Grimani, un capolavoro maestoso, carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un evento unico per gli amanti dell’arte perché questa Annunciazione, di proprietà di un collezionista privato, solo tre volte negli ultimi cento anni è andata esposta pubblicamente.

"Il Tintoretto Rivelato", lo straordinario capolavoro a Lecco

Il capolavoro di Tintoretto si trova esposto nella sala della fototeca del Palazzo delle Paure dal 6 dicembre scorso, festa del Santo Patrono della città, e resterà in mostra a Lecco fino alla prossima domenica 2 febbraio. Ad oggi è stata sfiorata quota 10.000 visitatori.

Programma e temi dei prossimi incontri 

Ora due nuovi incontri del ciclo “Il mistero nell’arte” sono in programma nella sala conferenze del Palazzo delle Paure di Lecco. Il primo si terrà giovedì 9 Gennaio, con inizio alle ore 18, e avrà quale protagonista Nadia Righi, Direttrice del Museo Diocesano “Carlo Maria Martini” di Milano. “Dall’Annunciazione di Tintoretto ai Magi di Artemisia” il titolo della conferenza, che si concentrerà in particolare sull’approfondimento del capolavoro di Artemisia Gentileschi, “Adorazione dei Magi”, esposto dal 29 ottobre scorso fino al 26 gennaio prossimo nei chiostri di Sant’Eustorgio a Milano, in Corso di Porta Ticinese, 95.

Concesso eccezionalmente in prestito dalla Diocesi di Pozzuoli (NA), la tela di imponenti dimensioni (310×206 cm), fa parte di un ciclo decorativo realizzato per la cattedrale di Pozzuoli fra il 1636 e il 1637. Il dipinto, realizzato nel periodo napoletano di Artemisia Gentileschi, è parte di un ciclo commissionato dal vescovo spagnolo di Pozzuoli Martìn de Lèon y Cardenas dopo il 1631, anno dell’eruzione del Vesuvio che risparmiò la città puteolana; ad Artemisia furono affidate ben tre tele (oltre all’Adorazione dei Magi, i Santi Procolo e Nicea, e San Gennaro nell’anfiteatro) che eseguì fra il 1635 e il 1637, anno della sua partenza per l’Inghilterra. I dipinti di Artemisia si vanno ad aggiungere alle otto altre tele del ciclo, eseguite da Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco, Cesare Fracanzano e altri artisti napoletani. La “Adorazione dei Magi” di Artemisia Gentileschi è alla sua prima milanese.

A seguire, il successivo giovedì 16 Gennaio, sarà la volta dell’incontro con il curatore dell’esposizione lecchese, Giovanni Valagussa, storico dell’arte, conservatore alla Carrara di Bergamo e docente all’Università Cattolica di Brescia. “Tintoretto prima della Scuola di San Rocco: ipotesi attorno alla Annunciazione Grimani” il titolo del suo intervento, in programma sempre alle ore 20.30.

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