Autonomia, Galli: «Non può essere ignorata volontà dei cittadini»

L'assessore regionale lancia un messaggio al Pd: «Tocca al nuovo governo completare l'iter, ma nutriamo dubbi. Le risposte vanno date al popolo lombardo che si è espresso nel referendum del 2017»

«Condivido totalmente le preoccupazioni espresse dal presidente Attilio Fontana sull'autonomia che rischia seriamente di finire nel dimenticatoio con il nuovo Governo».

Lo ha detto l'assessore regionale all'Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli. «Preoccupazioni - ha aggiunto Stefano Bruno Galli - espresse anche dal presidente Veneto, Luca Zaia. Nell'ultimo anno, pur procedendo meno spediti del previsto a causa delle note e pubbliche resistenze dell'allora alleato di governo Movimento Cinque Stelle e di alcuni suoi ministri, abbiamo comunque elaborato in maniera dettagliata, nei tavoli appositamente convocati al Ministero degli Affari regionali, le tre bozze di richieste di autonomia presentate da Lombardia, Veneto e anche Emilia Romagna, entrando nel merito delle questioni specifiche, affrontando problemi e risolvendoli, arrivando vicino alla conclusione di un iter che necessitava solo di un ultimo passaggio politico. Per cui la maggior parte del lavoro, quello tecnico, è stata fatta».

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«Ora - ha concluso l'assessore regionale - serve la volontà politica di chiudere: tocca adesso a un altro Governo concludere questo iter. È più che legittimo nutrire forti dubbi a riguardo. Per cui accolgo con cauto ottimismo le parole del consigliere regionale Fabio Pizzul cui spero seguano i fatti da parte del suo partito, che finora si è dimostrato a dir poco tiepido nei confronti dell'autonomia differenziata. Attenzione però, queste risposte non dovranno darle al sottoscritto, ma al grande popolo lombardo che in materia di autonomia differenziata si è chiaramente espresso con il referendum del 22 ottobre 2017».

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