«Un anno dal rimpasto della Giunta Brivio, ma dov'è la riorganizzazione?»

La capogruppo in Consiglio comunale della Lega, Cinzia Bettega, polemica sull'operazione a dodici mesi di distanza: «Di nuova forze e nuovo slancio nemmeno l'ombra»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Un anno fa il sindaco Brivio rivoluzionò la sua squadra e nominò quattro nuovi assessori: Alessio Dossi, Clara Fusi, Lorenzo Goretti e Roberto Nigriello.

Un'operazione che ha avuto una lunghissima gestazione, motivata dal primo cittadino con la necessità di rendere la sua giunta più armonica e coesa, di darle "nuova forza e nuovo slancio" e in quei giorni i comunicati e le dichiarazioni erano zeppi di termini quali rinnovamento complessivo, nuova linfa, revisione; ma di rilancio, attuazione del programma, riorganizzazione neppure l'ombra.

Il salto di qualità sul tema dell'innovazione tecnologica e sulla ricerca di fondi, magari europei, non s'è visto: sul versante ambiente iniziative più di marketing che di sostanza, nel campo istruzione nessuna novità come pure nei rapporti con i quartieri i cui abitanti reclamano giustamente ben più incisivi interventi che vanno dalle strisce pedonali, alle fontane, alla manutenzione sia delle strade, sia dei vicoli, per tacere del capitolo fondamentale del decoro.

Insomma l'attività dell'Amministrazione comunale non brilla e per le luci di Natale (vecchia e mai sopita polemica) ha dovuto provvedere il neonato gruppo "Amici di Lecco" che vorrebbe una città meno provincialotta e magari all'altezza della sempre "più vicina" Como.

«Il Pd non può presentare le stesse facce»

Le valutazioni della Lega sono certificate dalle affermazioni del segretario cittadino del Pd Alfredo Marelli che a proposito delle prossime elezioni comunali afferma: «Abbiamo il problema della credibilità ed è certo che non possiamo riguadagnarla presentando le stesse facce. Tanto meno uno degli assessori uscenti potrà candidarsi a sindaco». 

Il rimpasto è stato inutile. Il cambio degli assessori aveva anche come scopo la riconquista di varie rappresentanze sociali quali ambientalisti, centristi, sinistra, civismo, un maquillage politico per allargare quel consenso eroso dalla modesta prova consumata a Palazzo Bovara: l'Amministrazione dopo dieci anni lascia la città in condizioni di precarietà con una sequela di opere compiute e soprattutto senza quella visione sul futuro di Lecco che dovrebbe guidare le varie forze politiche, economiche e sociali verso le sfide che ci attendono tra le mura e fuori porta.

Cinzia Bettega, Capogruppo Lega Consiglio comunale di Lecco

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