«Uniti per Casargo nasce dalla collaborazione fra Lega e forze civiche»

Il candidato sindaco Giovanni Pasquini: «Nessun accordo con altri partiti e no a logiche spartitorie del passato remoto»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Gentile direttore, 

mi permetto d'intervenire sulla sua testata per avere la possibilità di replicare ad alcune affermazioni fuori tempo e fuori luogo sulla lista "Uniti per Casargo", che mi onoro di guidare come candidato sindaco, apparse nelle scorse settimane su una certa stampa locale che preferisce riportare chiacchiere da bar rispetto a informazioni documentate e di qualità.

La lista civica "Uniti per Casargo", che correrà alle amministrative del 26 maggio, nasce dall'esigenza delle forze civiche territoriali di scongiurare ogni tipo di ritorno a logiche spartitorie di un passato remoto, ben note ai cittadini Casarghesi, che hanno condizionato per anni la gestione della cosa pubblica in paese. La Lega, movimento politico strettamente legato al territorio, non poteva non ascoltare le richieste della cittadinanza e di chi, come amministratore onesto e capace, senza alcuna tessera di partito, ha trovato nel movimento guidato da Matteo Salvini un referente politico per portare avanti le istanze dei Casarghesi potendosi interfacciare direttamente con Regione, Provincia e stato centrale senza dover andare col cappello in mano da nessuno per chiedere, a titolo di favore, quello che  spetta di diritto.

«Opportuno guardare in casa propria»

È bizzarro leggere che chi ha cambiato in 15 anni ben quattro volte tessera di partito, tratto forse dalla speranza di fare altrove fortuna, guardi prima in casa d'altri che nella propria. Bizzarro, perchè fra questi partiti c'è stato anche l'Ncd del presidente Alfano, alleato di ferro per cinque anni del Pd renziano, ed è riapprodato poi al Movimento Nazionale di Alemanno. Magari, prima di metter becco altrove, sarebbe il caso che guardasse con attenzione in casa propria, scoprendo cose interessanti. Chi tiene nella propria lista un parente tesserato a Forza Italia, che negli ultimi tre mandati ha governato assieme a un sindaco di area Dem, e che ha militato per decenni nel Partito socialista, forse farebbe bene a fare una profonda meditazione prima di dare aria ai denti.

Casargo, il Pd fa chiarezza: «Nessun accordo con la Lega»

I candidati di "Uniti per Casargo" sono persone autenticamente civiche, dalla faccia pulita e dalla schiena dritta, senza tessere di partito (a parte il sottoscritto e un altro militante leghista), che s'impegnano sin d'ora a riaprire, fra l'altro, la "Casa del Pensionato" di Narro per dare un servizio di qualità alla cittadinanza, impedendo ogni tipo di logica spartitoria  del passato, là dove si facevano lavorare amici e conoscenti senza alcuna professionalità.

Intendo ribadire serenamente che chi ha governato negli ultimi anni lo ha fatto bene, ponendo rimedio alle magagne di qualche decennio applicando il buon senso, ma c'è molto altro da fare. E per questo che il rinnovamento che intende rappresentare "Uniti per Casargo" non può non inserirsi nella continuità ma anche e soprattutto nel cambiamento, sempre all'insegna della trasparenza e della responsabilità verso i cittadini e l'interesse pubblico.

«La Lega si assume le responsabilità del governo»

La Lega è nata anche per questo, per fare in modo che persone appartenenti alle comunità, autenticamente civiche, possano essere fautrici del destino delle stesse, anche laddove è necessario farlo ponendosi in contrasto, senza esserne condizionati, a satrapie locali, più o meno collegate con centri di potere esterno che, “alla bisogna”, cambiano simboli, obiettivi e programmi politici pur di galleggiare sul mare della spesa pubblica.

Per questo motivo la Lega, partecipando alle liste civiche, preferisce rendersi evidente con l'utilizzo del proprio simbolo, assumendosi direttamente le responsabilità del governo, come avviene a Casargo. Secondo noi, infatti, è normale che chi è leghista a Roma, lo sia anche a Milano e a Casargo. Ad altri, invece, appare scontata la logica contraria, per cui le tessere di partito vengono usate come costumi di un eterno carnevale.

Cordiali saluti     


Giovanni Pasquini
Candidato sindaco lista civica "Uniti per Casargo"

Stefano Parolari  
Commissario Provinciale "Lega Lombarda - Salvini" di Lecco  

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