«Coronavirus, servono aiuti anche per il settore culturale e aggregativo»

L'appello lanciato da Più Europa Lario: «In questo parziale blocco delle attività ci sono teatri, bar, cinema, B&B e altri che soffrono e non hanno tutele, nè la possibilità di recuperare i mancati guadagni legati alle chiusure imposte per la sicurezza sanitaria»

Più Europa Lario chiede aiuti per il settore culturale e aggregativo, danneggiato come altri in queste giornate di misure emergenziali contro il Coronavirus. Dai teatri ai ristoranti, dai cinema ai bar, ci sono attività senza tutele economiche che secondo Più Europa non vanno dimenticate.

«In questa situazione di parziale blocco delle attività a causa del Coronavirus, ci sono settori dell’economia italiana che soffrono e non hanno possibilità di tutele e di recuperare il loro mancato guadagno sfumato per le chiusure imposte per la sicurezza sanitaria - dichiara Luca Maggion, Tesoriere di +Europa Lario - Le attività che fanno parte del settore ricreativo e del divertimento, bar, teatri, cinema ed eventi culturali hanno subìto uno stop che li costringe in alcuni casi a chiusure forzate con conseguente perdita di incassi, quindi mancanza di possibilità di adempiere a tutti i pagamenti, fornitori, dipendenti ed imposte varie. Ve ne sono altre come i ristoranti e le attività legate all’ospitalità che non sono state costrette alla chiusura, ma stanno risentendo notevolmente di questa crisi, con disdette delle prenotazioni, anche a medio lungo termine».

«Questa settimana 10 milioni di incasso in meno per i teatri del Nord Italia»

Questi comparti, composti in molti casi da imprese e società di poche persone,  rispetto ad altri non hanno ammortizzatori sociali, non possono mettere in cassa integrazione temporanea dipendenti e collaboratori e nemmeno hanno fondi per questo tipo di emergenze.  «Solo i teatri del Nord Italia perderanno, questa settimana, 10 milioni di incassi, che non saranno più recuperati, se non in minima parte, più difficile quantificare la perdita dei bar, degli alberghi e dei locali di ritrovo, che sicuramente sarà maggiore - incalzano i portavoce di Più Europa Lario in una nota diffusa alla stampa - Tra le compagnie teatrali le più colpite sono quelle che hanno programmato spettacoli nelle scuole, nel decreto della Presidenza del Consiglio ogni attività è sospesa fino al 15 marzo, e dopo tale data non sarà certa la ripresa della programmazione in maniera regolare. Senza contare che molti spettacoli teatrali non potranno essere riproposti per mancanza di sale disponibili e la perdita certa delle spese di organizzazione, viaggi ed alberghi».

«Secondo gli esperti il momento di crisi sta finendo, è ora di programmare gli aiuti economici»

«Riteniamo che il momento di crisi, leggendo pareri di esperti, sia quasi giunto al termine, per questo ora si deve iniziare a programmare e definire i piani per gli aiuti alle attività che hanno subito danni e minori entrate economiche a causa del Corona Virus. Chiediamo ai Sindaci, ai Presidenti di Regione ed al Governo - aggiunge Più Europa - di approntare dei provvedimenti, ognuno per la propria competenza per consentire a queste attività di continuare a lavorare in tranquillità e sicurezza, favorendo la proroga e la rateizzazione delle imposte dei prossimi sei mesi, la possibilità di accedere a mutui o finanziamenti a tasso zero, per cifre congrue al periodo di mancato incasso e per le imprese che non hanno la possibilità di svolgere il proprio lavoro, studiare delle formule di cassa integrazione temporanea per non far perdere stipendi ai dipendenti che non lavoreranno o lo faranno in misura minore rispetto ai contratti, e trovare anche delle soluzioni anche per  gli attori, non dipendenti dalle compagne teatrali».

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«Tutelare anche la filiera del divertimento»

«Ci siamo attivati presso i nostri rappresentanti nelle istituzioni perché siano sottoposte delle proposte per venire incontro alla filiera del “divertimento”, un settore che non ha tutele adeguate per affrontare questo tipo di crisi - aggiunge inoltre Luca Maggioni - Se sarà meno traumatica la situazione per le attività, vedi bar e ristoranti ed in parte anche cinema e teatri, perché con la riapertura ricominceranno a lavorare ed a incassare, più complessa e difficile la situazione di alberghi, B&B ed altre strutture di accoglienza che devono riconquistare la fiducia soprattutto del mercato straniero, cosa che non sarà veloce. Ci auguriamo che gli organi competenti, almeno su questi provvedimenti di aiuto, reali e concreti, trovino una convergenza lasciando da parte le manie di protagonismo, che, come abbiamo visto, hanno fatto danno tanto quanto la minaccia del Virus».

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