Scuola, Peppino Ciresa: «Il Comune sfrutti i prossimi 3 mesi per non arrivare impreparato a settembre»

Il candidato del centrodestra: «Usiamo l’emergenza per ripensare gli spazi didattici: ci sono tutti gli strumenti per farlo»

Peppino Ciresa, candidato sindaco del centrodestra

«Con la fine della scuola inizia un periodo cruciale per i nostri figli e nipoti, un momento decisivo per far si che possano tornare sui banchi in sicurezza: la pianificazione del rientro  a settembre non può avere la minima sbavatura e il Comune deve compiere un lavoro, certo difficile, ma che non ammette errori soprattutto perché il lavoro dei prossimi tre mesi sarà determinante affinché tutti i nostri ragazzi possano vivere un pieno ritorno alla normalità, limitando il più possibile i contraccolpi psicologici che sono emersi dal periodo di lockdown», dichiara Peppino Ciresa, candidato Sindaco della coalizione di centrodestra.

«Ogni giorno, da qui fino a quando suonerà la prima campanella del nuovo anno scolastico, dovrà essere impegnato a evitare che i gruppi classe si dividano su turni, un’eventualità - spiega Peppino Ciresa - che nel processo di apprendimento dei più piccoli rischia di portare allo sfilacciamento di quei legami sociali che a scuola, soprattutto alle elementari, sono molto importanti. Il Comune, che ha competenza diretta su questi istituti, deve porre attenzione a questo aspetto per evitare ulteriori traumi agli alunni».

«Bisognerà pensare a un nuovo modo di fare scuola prendendo in considerazione anche la possibilità di lezioni diffuse nei rioni della città sfruttando tutti gli spazi: sale civiche, centro sociale, Palazzo Belgiojoso, Palazzo delle paure, Villa Manzoni, ma anche oratori, parchi cittadini e i campi sportivi, verificando la possibilità di fare scuola in maniera meno convenzionale ma allo stesso tempo stimolante per apprendere, socializzare e fare attività fisica in tutta sicurezza dopo i mesi passati in casa davanti a un computer», rimarca il candidato del centrodestra.

«Non basta il pannello di plexiglass»

«Non si può pensare che il pannello di plexiglass possa essere l’unica soluzione in campo per riprendere l’attività didattica - sottolinea Ciresa -. Nelle prossime settimane bisognerà fare un monitoraggio per individuare tutti gli spazi, in sinergia con il Provveditorato scolastico, che  garantiscono la possibilità di sperimentare e coinvolgere gli studenti. Per rendere possibile tutto questo bisogna però iniziare subito, realizzando un puntuale studio di valutazione partendo soprattutto da quelle scuole che sono in carenza strutturale di spazi come da anni denunciano insegnanti e genitori».

«Inoltre l’articolo 7-ter del Decreto sulla scuola, recentemente convertito in legge, stabilisce che per garantire la rapida esecuzione di interventi di edilizia scolastica, anche in relazione all’emergenza da Covid-19 e fino al 31 dicembre 2020, i sindaci abbiano poteri commissariali straordinari”- prosegue il candidato del centrodestra - "in pratica il Sindaco Brivio assumerà direttamente le funzioni di stazione appaltante e opererà in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici per realizzare interventi nelle scuole lecchesi; un’occasione straordinaria per tutta la nostra città». 

«Usiamo l’emergenza anche gettare le basi per una revisione complessiva dei nostri edifici scolastici per ripensare gli spazi didattici e realizzare gli interventi che, da troppi anni, le scuole lecchesi aspettano, ci sono tutti gli strumenti normativi per farlo. Il Comune capoluogo si dovrà far carico, insieme alla Provincia, di rivedere complessivamente anche le strutture delle scuole secondarie di secondo grado che da troppo tempo ormai sono assolutamente inadeguate per cogliere le sfide del mondo moderno», continua Ciresa.

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«Ora le possibilità ci sono, si sfruttino a pieno e vi sia un cambio di passo perché quanto più si lavorerà bene in questi tre mesi, tanto più saranno limitate le probabilità che si verifichino disagi per il mondo scolastico quando suonerà la prima campanella del prossimo anno», conclude Peppino Ciresa.

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