Fragomeli: «Fermiamo lo scippo che il Governo sta facendo ai Comuni fusi»

Tagli agli enti accorpati, sit-in di protesta in piazza di Montecitorio. Il parlamentare lecchese PD: «LʼEsecutivo non erogherà più la totalità dei contributi cui hanno diritto i Comuni nati dalla fusione di più paesi, le Amministrazioni avranno meno risorse per i servizi»

Gian Mario Fragomeli, deputato del Partito Democratico.

«Prosegue senza soluzione di continuità la politica di tagli orizzontali operata dal attuale Governo Lega - 5Stelle. È di alcuni giorni fa, infatti, la conferma che lʼEsecutivo non erogherà più la totalità dei contributi cui hanno diritto i Comuni nati dalla fusione di più paesi, privando ulteriormente molte Amministrazioni locali di risorse importanti. Domani, noi deputati PD, diremo no a questo scippo con un sit-in di protesta in piazza Montecitorio a partire dalle ore 14.30. La mancanza di criteri e di lungimiranza con le quali vengono prese decisioni come questa, sono vergognose e inaccettabili».

Per Verderio tagli pari al 25%

Questa la dichiarazione di Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza, in merito ai tagli nei confronti dei Comuni fusi recentemente annunciati dalla maggioranza di Governo. 

«Le Amministrazioni interessate - continua il parlamentare PD - subiranno una riduzione dei fondi loro destinati che potrà arrivare fino al 40% del totale previsto. A subirne le conseguenze, è inutile dirlo, saranno i servizi e, quindi, i cittadini del tutto incolpevoli. Solo per fare qualche esempio relativo alla nostra provincia, si pensi che il Comune di Verderio, nel 2018, ha ricevuto oltre 732 mila euro di fondi che quest’anno sono stati ridotti a poco più di 550 mila euro, con una diminuzione di oltre 181 mila euro, pari a quasi il 25 per cento del totale. Nella medesima situazione si trova anche l’Amministrazione di La Valletta Brianza, dal momento che anch’essa, rispetto all’anno passato, vedrà decurtato di ben 188 mila euro l’importo complessivo delle risorse in arrivo».

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«In Parlamento il Governo non ha voluto sentire ragioni e ha irresponsabilmente bocciato tutte le nostre proposte di incrementare il fondo destinato ai Comuni fusi. Sarebbero bastati, infatti, poco più di 30 milioni di euro per tutti i Comuni dʼItalia - vale a dire lo 0,004 per cento del bilancio del settore pubblico - per riuscire a risolvere la questione. Spiace constatare, una volta di più, come, con il Decreto Crescita si sia deciso di salvare pochi Comuni dissestasti, le cui finanze sono state colpevolmente mal gestite, facendo cassa sui Comuni più virtuosi e sulle realtà montane più piccole».

«All’iniziativa di domani - conclude Fragomeli - il Partito Democratico ha invitato a partecipare anche i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni fusi. Insieme a loro diremo no a questo taglio indiscriminato di risorse e all’abitudine dell’attuale Governo di cambiare continuamente le carte in tavola infrangendo, ogni volta, i patti già stabiliti con le Comunità e con i territori».

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