«Il Commissario straordinario per gli interventi di riqualificazione serve anche alla SP62»

Intervento dell'onorevole Fragomeli e del consigliere regionale Straniero. «I Giochi del 2026 obbligheranno ad affrontare in maniera ottimale eventuali criticità climatico-ambientali che dovessero abbattersi tanto sull'Alto Lago quanto sulla Valsassina»

«Siamo convinti che il Commissario straordinario chiamato a gestire gli interventi di riqualificazione della SS36, della SP 639 e della SP 72, dovrebbe occuparsi anche della SP62 della Valsassina. La sfida dei Giochi Olimpici invernali 2026, se da una parte dovrà infatti trovarci pronti a gestire alla perfezione la rete esistente - fondamentale per la fluidità del collegamento Milano - Lecco - Sondrio - dall'altra ci obbligherà ad affrontare in maniera ottimale eventuali criticità climatico-ambientali che dovessero abbattersi tanto sull'Alto Lago quanto sulla Valsassina, garantendo in questo modo la massima sicurezza per i cittadini residenti».

A suggerire l'inserimento della SP62 nell'elenco dei tratti stradali che saranno gestiti dal Commissario straordinario recentemente designato da Roma, sono il deputato Gian Mario Fragomeli e il consigliere regionale Raffaele Straniero, esponenti locali del Partito Democratico.

Entro fine agosto il commissario straordinario per SS36, SP72 e Lecco-Bergamo

«È indubbio - proseguono - che quelle attuali siano giornate di grande soddisfazione per il Sistema Italia - in primis per Governo, Regioni Lombardia e Veneto, Comune di Milano, Coni - e ciò in ragione del successo ottenuto con l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano - Cortina. Un appuntamento, quello dei Giochi Olimpici, che ha fatto da stimolo anche al nostro lavoro di legislatori, chiamati a costruire oggi le migliori condizioni per la riuscita, in futuro, di questo importante evento. Così come è accaduto negli anni '90 con la legge n. 102/90, la cosiddetta "Legge Valtellina" con la quale venne finanziata la Lecco-Ballabio, siamo infatti convinti che sia ora necessario investire tanto su di più efficace raccordo delle strade esistenti con la SS36 quanto sulla realizzazione di strade ad essa alternative. Pensiamo, in particolare modo, a una riqualificazione complessiva della SP 62 che comporti anche la realizzazione della "tangenziale" di Introbio-Primaluna, in modo tale da agevolare la viabilità sulla restante tratta Cortenova-Bellano. Quest'ultima soluzione permetterebbe alla SP62 di diventare - anche per i mezzi pesanti e a differenza della SP72 - una reale alternativa alla SS 36 nella tratta Lecco-Bellano».

«I tempi - concludono Fragomeli e Straniero - sono maturi perché, a partire dal territorio, si rinnovino i tavoli di confronto e si cominci, anche con il fattivo contributo delle forze sociali, a definire una serie di priorità d’intervento sulla totalità del sistema viabilistico locale, con particolare riguardo all’asse Milano-Valtellina».

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