Ponti e cavalcavia, Fragomeli presenta interrogazione parlamentare

Obiettivo del deputato lecchese del Pd è sollecitare l'Esecutivo a dare attuazione a una sua risoluzione approvata lo scorso anno. «Evitare il ripetersi di tragedie come quella vissuta ad Annone il 28 ottobre 2016»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

«A due mesi dall’insediamento del nuovo Governo, è tempo di superare le grandi criticità legate alle condizioni di ponti e viadotti stradali partendo dalla mia risoluzione per la creazione di una piattaforma digitale condivisa che garantisca maggiore sicurezza e trasparenza.

Ad affermarlo è Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese del Pd, il quale spiega di aver depositato una nuova interrogazione parlamentare al fine di sollecitare l'esecutivo a dare attuazione ad una sua risoluzione approvata lo scorso anno.

«Con l’approvazione di quell'atto - continua Fragomeli - il Governo pro tempore si era impegnato a produrre, entro un anno, un sistema digitalizzato - su base regionale ma supervisionato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - con il quale poter raccogliere i dati del censimento delle infrastrutture viarie sospese come ponti, viadotti e cavalcavia, riportandovi l'anno di costruzione, la portata dell'infrastruttura, le condizioni strutturali e lo storico degli interventi di conservazione. Oltre a ciò, la risoluzione prevedeva la creazione di una struttura telematica cosiddetta "open data" che permetta la gestione, in tempo reale, delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali consentendo agli enti territoriali e agli altri soggetti interessati la condivisione delle richieste e dei tracciati degli eventuali percorsi autorizzati».

«I lavori di costruzione del nuovo ponte di Annone, attualmente in corso - conclude il deputato democratico - e il prossimo intervento sul cavalcavia di Isella-Civate sono certo un risultato importante. A mio parere, però, essi rappresentano anche e soprattutto un costante monito a promuovere interventi risolutivi volti ad evitare il ripetersi di tragedie come quella vissuta ad Annone il 28 ottobre 2016».

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