Scuola in ospedale, Boscagli (Ncd): "Non è ancora cambiato nulla"

Per il Consigliere comunale "Necessario trovare spazi più ampi e finanziamenti per arredi e strumentazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

E' bastato un sopralluogo di pochi minuti per costatare a malincuore che la situazione della scuola comunale per i piccoli ricoverati dell'ospedale non è cambiata per nulla.

Pochi in città conoscono la scuola ospedaliera di Lecco, una realtà importantissima per una fase delicata della vita di tanti bambini e ragazzi che si trovano ricoverati.

La scuola è a tutti gli effetti una scuola cittadina, poco nota a chi non ne ha bisogno quanto necessaria per chi ci si ritrova, e che più di altre strutture ha necessità di un servizio didattico del miglior livello possibile.

Se nella piccola stanza della pediatria emerge un quadro di grande umanità grazie alle maestre, i dirigenti ed i medici oltre ai molti volontari che realizzano splendidi laboratori ( esempio bellissimo il teatro http://www.teatroinospedale.org/home.htm ), immediatamente emergono i limiti della struttura. 

Subito si nota lo spazio angusto, pochi metri quadrati, senza possibilità di passare qualche istante all'aperto, anzi con difficoltà a tenere aperta l'unica porta finestra presente. Il materiale viene per lo più rinnovato per iniziative di alcuni enti o privati, ma rimane l'assoluta inadeguatezza di materiale soprattutto informatico che rappresenta la quotidianità di questo taglio di età e delle migliori esperienze scolastiche, come già avviene in molte primarie lecchesi.

Banalmente l'accesso a internet del vecchio PC presente segue le regole dei dipendenti dell'azienda ospedaliera, bloccando quindi moltissimi siti e programmi che potrebbero invece utili per gli utenti più piccoli. 

All’amministrazione avevamo già chiesto ad aprile un occhio di riguardo per questi alunni silenziosi, con una pianificazione il più possibile ricca, incentivando poi l’organizzazione di eventi inseriti nella programmazione culturale cittadina e ben integrandola con le tante associazioni che sostengono i malati. 

Bisogna trovare il modo di concordare con l’Azienda Ospedaliera spazi maggiori e una fruibilità all’aperto per la bella stagione, oggi come ieri inaccessibile.

Così come il materiale, sia d'arredo che informatico, deve essere il migliore possibile, trovando anche il modo di acquistare uno o due tablet liberamente connessi alla rete sotto il controllo delle due maestre e senza i normali limiti delle reti aziendali.

Lunedì in Consiglio proveremo di nuovo a parlarne per tentare di dare un aiuto ad un fondamentale servizio per i piccoli lecchesi più deboli.

Filippo Boscagli - Nuovo centrodestra

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