Unioni civili, FDI-AN in piazza contro il ddl Cirinnà

"È inaccettabile che si voglia travalicare il significato di 'famiglia' disposto dall'art. 29 della nostra Costituzione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Sabato 30 gennaio Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale Lecco sarà in piazza Garibaldi a Lecco, dalle ore 14 alle ore 17, con un gazebo per manifestare il proprio dissenso al ddl Cirinnà.

Fratelli d'Italia non è contraria ad una modifica del Codice civile che porti al riconoscimento di diritti individuali, ma è fortemente contraria alla retorica dei diritti con la quale, attraverso il ddl Cirinnà, si sta mascherando il tentativo di omologare l'unione civile al matrimonio. Si creerebbe infatti un nuovo istituto giuridico che, in quanto forzatamente parificato a quello coniugale, farebbe valere per sè tutti quei rapporti giuridici "familiari" che caratterizzano il matrimonio, in particolare le adozioni.

Di fatto il ddl Cirinnà introduce la possibilità per le unioni civili omosessuali sia di adottare, attraverso lo strumento della stepchild adoption (adozione del figliastro), sia di ricorrere alle pratiche della fecondazione eterologa e dell'utero in affitto.

Per Fratelli d'italia è inaccettabile stabilire per legge che ha più diritto il desiderio di genitorialità di una coppia omosessuale anzichè il diritto naturale di un bambino ad avere un padre ed una madre ed è inaccettabile che si voglia travalicare il significato di "famiglia" disposto dall'art. 29 della nostra Costituzione.

Gli ultimi dati negativi sull'andamento demografico e sulla composizione delle famiglie dovrebbero invece indurre a indirizzare le poche risorse a disposizione dello Stato al sostegno delle famiglie tradizionali, specialmente quelle numerose, e della natalità, non diluendole nel sostegno ad altri tipi di unioni: "La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo" (art. 31 Cost).

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