«Emergenza maltempo, dov'è la prevenzione idrogeologica?»

L'ex assessore Venturini polemico: «Il 29 ottobre, dopo le allerte, ho trovato la sede operativa per le emergenze chiusa. Perché?»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Gli alberi sono organismi viventi che diventano adulti, invecchiano e cominciano a deperire. Se c'è un piano del verde serio li conosciamo uno per uno e sappiamo il loro stato di salute e quindi come stanno.

Il Comune di Lecco fa prevenzione e programmazione solo con le parole o  anche con i fatti? Perché catalogare, scrivere si fa in un attimo, ma periziare in modo serio accurato con professionisti ed esperti nel settore, questa è un altra cosa.

Quindi la speranza? Che non succeda nulla, affidandoci quindi alla bontà divina più che a una azione seria di interventi che dovrebbe e doveva già esser stata fatta.

Sì pensi magari a una seria mannutenzione del verde, con cura degli alberi soffocati da spazi ridotti per le radici o un'azione mirata di sfrondamento per diminuire la resistenza al vento, invece di tamponare e temporeggiare rimettendo nel nostro destino la buona sorte.

A quasi una settimana dall'evento c’è una definizione dei danni e un piano di intervento? C'e una regia per le attività di superamento dell'emergenza e pianificazione delle azioni di prevenzione successive?

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Dov'è la prevenzione idrogeologica, da quanto non si pulivano le vasche (accumulo ghiaia), si aspetta forse l'evento per intervenire con il vizietto di andare in emergenza per ciò che dovrebbe essere fatto in prevenzione con modalità ordinarie?

L'impressione finale, mi potrò anche sbagliare, è che le operazioni di protezione civile, per un evento particolarmente intenso, ma non devastante come è successo nelle altre regioni, siano state improvvisate e rabberciate: le allerte sono partite il giorno 27 di ottobre, passando il 29 sera per avere informazioni nel luogo adibito alla gestione delle criticità trovai la sala operativa chiusa e buia, rimasi alquanto basito aspettandomi di trovare un'attività febbrile invece di un desolante vuoto.

Presumo a questo punto che la sala di coordinamento operativo è stata funzionante solo il giorno 30. Ma non pensando proprio male mi auguro che le azioni siano state coordinate altrove, anche se non si capisce perché visto che esiste una sala operativa, a meno che la sala operativa non sia più funzionante, perche è stata smantellata. Se cosi fosse, quali sono le ragioni?

Assisteremo a una eccellente azione di coordinamento e pianificazione per il superamento dell’a "emergenza" o all'ennesimo personalismo del tipo "dilettanti allo sbaraglio" da parte dell'amministrazione che naviga oramai senza timone? Staremo a vedere.

Ezio Venturini 

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