Sclerosi multipla e gravidanza, l'Asst Lecco fra le eccellenze italiane

Il dottor Balgera: «Oltre alle informazioni sulla patologia è importante iniziare a rimuovere tutte le paure e le false convinzioni che questa malattia si porta dietro, tra le quali molte riguardano proprio la gravidanza»

C'è anche Lecco fra i 77 i centri in tutta Italia segnalati nell'ambito di "Una cicogna per la sclerosi multipla", il progetto promosso da Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) con il patrocinio di Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Sin (Società Italiana di Neurologia) e il contributo incondizionato di Teva, volto a migliorare l'accessibilità ai servizi erogati dai centri clinici di sclerosi multipla e sostenere le donne colpite dalla malattia alla ricerca di una gravidanza. Tra questi centri - che adottano un approccio multidisciplinare nel trattamento delle pazienti che vorrebbero diventare mamme, proponendo percorsi clinici dedicati e counselling preconcezionale – è stato individuato anche quello che fra riferimento all'Asst di Lecco. 

Oltre 79.000 donne italiane soffrono di sclerosi multipla, una malattia cronica e progressiva che, essendo diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni, si manifesta nel periodo più florido e produttivo della vita della donna, influenzando inevitabilmente la pianificazione familiare. Se un tempo a queste donne era fortemente sconsigliato avere figli, oggi le evidenze scientifiche dimostrano che è possibile realizzare questo progetto di vita senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro. 

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«Tra le persone in cura presso il Centro Sclerosi Multipla dell'Ospedale Manzoni di Lecco oltre 200 sono donne, vale a dire il 65% del totale. Di queste, più del 30% ricade nella fascia di età compresa tra i 20 e i 40 anni, quando più frequentemente una donna pianifica una gravidanza - spiega il dottor Roberto Balgera, neurologo di Asst  Lecco - Uno dei momenti più importanti del percorso di cura da noi offerto è quello della comunicazione della diagnosi, quando oltre alle informazioni sulla patologia è importante iniziare a rimuovere tutte le paure e le false convinzioni che questa malattia si porta dietro, tra le quali molte riguardano proprio la gravidanza. Nel nostro centro ogni anno inizia una gravidanza una media di due donne in trattamento attivo con farmaci per la sclerosi multipla».

Il progetto "Una cicogna per la sclerosi multipla", in questo senso, è stato pensato proprio per chiarire i numerosi dubbi ancor oggi molto diffusi relativi alla gravidanza, rispetto alla quale lancia importanti messaggi: si può diventare mamme con la sclerosi multipla; la sclerosi multipla non è trasmissibile ai propri figli; le terapie modificanti il decorso della malattia non rappresentano un ostacolo assoluto al progetto di gravidanza; si può allattare dopo il parto e non vi sono aumentati rischi di anomalie congenite nei prodotti del concepimento.

Per aiutare le donne con sclerosi multipla ad affrontare con maggior consapevolezza e serenità il desiderio di maternità, la gravidanza e la genitorialità, nei 77 centri selezionati in tutta Italia verrà ora distribuita anche un'apposita pubblicazione che offre spunti per facilitare il dialogo con il proprio specialista di fiducia su questi delicati aspetti.

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