"Mandic", faccia a faccia sindaci-ASST: «Nessuna chiusura. Anzi, miglioreremo l'ospedale»

Incontro tra i sindaci dell'area meratese e la direzione strategica di ASST Lecco in merito al presidio ospedaliero "Mandic": progettualità e valorizzazione le parole d'ordine

Paolo Favini, Direttore Generale di ASST Lecco

E’ stato un incontro chiarificatore e carico di positive sinergie e progettualità quello che ha riunito giovedì presso il presidio ospedaliero Mandic di Merate la direzione strategica di Asst Lecco, il primo cittadino di Merate, Andrea Massironi, il sindaco di Casatenovo, Filippo Galbiati, il presidente dell'Assemblea dell'Ambito Distrettuale di Merate nonché primo cittadino di Airuno, Adele Gatti e una delegazione di sindaci dell’area meratese, per discutere assieme del presente e del futuro dell’ospedale brianzolo.
Il confronto ha riproposto in apertura le rassicurazioni da parte del Direttore Generale di Asst Lecco, Paolo Favini, rispetto ad alcune questioni recentemente al centro dell’attenzione mediatica e riferite in particolare all’attività del Pronto  Soccorso e del punto nascite dell’ospedale Mandic, per cui non è previsto «né da regolamento regionale né tantomeno da alcuna volontà aziendale – ha specificato il Direttore Favini – alcuna chiusura parziale né tantomeno totale dell’attività». E’ stata invece ribadita la ferma volontà della direzione dell’Asst di valorizzare l’ospedale meratese, ottimizzandone l’attività, migliorandone la struttura ed esaltandone i punti di forza.

«Il "Mandic" non corre nessun rischio, sono polemiche basate sul nulla» 

A prova di quanto sostenuto, il Direttore Favini ha elencato, dati alla mano, alcune delle numerose azioni intraprese dall’azienda a favore del nosocomio brianzolo: la copertura negli ultimi due anni di tutti i primariati scoperti, gli investimenti e gli interventi attualmente in corso per un importo complessivo finanziato di oltre 7 milioni di euro (tra i quali rientra, tra gli altri, l’importante investimento di quasi 1 milione di euro per l’ampliamento del Pronto Soccorso), che si inseriscono all’interno dei 14 milioni di euro che sono stati destinati nell’ultimo decennio al potenziamento presidio San Leopoldo Mandic di Merate, sono dimostrazioni concrete di quanto infondati siano i timori relativi ad una volontà aziendale di depotenziamento del presidio e di come sia invece evidentemente propositiva la progettualità che lo interessa.

Rassicurati dalla dettagliata relazione esposta dal Direttore Favini sugli interventi effettuati a favore dell’ospedale Mandic – relazione che è stata consegnata per massima trasparenza ad ognuno dei presenti in sala - i sindaci hanno ribadito che è interesse del territorio condividere con la direzione dell’Asst di Lecco uno spazio di reciproco ascolto e hanno quindi chiesto al Direttore Favini di poter essere informati per tempo in caso di scelte strategiche impattanti per il nosocomio brianzolo, concordando inoltre sulla possibilità di incontrarsi per discutere assieme di questioni di particolare rilevanza per l’ospedale e il territorio meratese. E’ stata inoltre chiesta la disponibilità alla direzione strategica dell’Asst di Lecco di partecipare alle assemblee dell’Ambito nel caso in cui venissero trattati temi di specifico interesse.

«Chiusura del pronto soccorso notturno e del punto nascite? Non è nei programmi»

Il Presidente del Distretto dei Sindaci di Lecco, Filippo Galbiati, e la presidente dell'Assemblea dell'Ambito Distrettuale di Merate, Adele Gatti, hanno inoltre chiesto delucidazioni su questioni specifiche: dalle liste d’attesa per visite ed esami, a proposito della quali è stato spiegato che attualmente l’Asst è in grado di garantire risposta nei tempi previsti a tutte le prenotazioni con carattere d’urgenza o per le quali sono comunque previsti tempi stabiliti (sono quelle contrassegnate sulla richiesta medica dalle lettere U-B-D); per gli accertamenti non urgenti, invece, qualora l’Asst non riuscisse a garantire tempistiche brevi, è stato ricordato che è possibile prenotare tramite il Centro Servizi Regionale, che gestisce un maggior numero di agende e che può quindi fissare la prenotazione alla prima data utile.

Altra questione sollevata dai sindaci quella della presa in carico dei pazienti cronici: a tal proposito, la presidente Gatti ha sollecitato e ricevuto risposte positive dalla direzione sociosanitaria dell’Asst circa la possibilità di organizzare incontri con i cittadini nelle diverse aree del meratese per fornire ulteriori delucidazioni, illustrarne i progressi e favorirne l’adesione. Il direttore sociosanitario ha infine assicurato ai presenti che verrà organizzato un incontro per definire gli ultimi aspetti relativi all’apertura dello “Sportello Fragilità”, uno spazio di informazione sui servizi offerti dai comuni in ambito sociale, per il quale è già stata individuata una postazione all’interno dell’ospedale Mandic.

Relazione ASST di Lecco

Durante la riunione, come anticipato, il Direttore Favini ha presentato una relazione sugli investimenti e sugli interventi già realizzati a favore del Presidio meratese e su quelli attualmente in corso, che vengono qui di seguito brevemente riassunti.
«Innanzitutto, negli ultimi due anni sono stati banditi i concorsi che hanno consentito la copertura di tutti i primariati vacanti. Testimonianza, questa, che il Mandic  vanta al suo interno strutture che operano egregiamente e che la prosecuzione di tali attività sta a cuore alla direzione aziendale, che non ha alcun interesse e nessun vantaggio nel pensare ad uno suo ridimensionamento». Nel biennio 2017-2018, infatti, è stato incaricato il primario di Ortopedia e Traumatologia, Alessandro Spreafico, di Medicina Generale, Stefano Crespi, di Neurologia, Lorenzo Lorusso, di Pediatria, Francesco Morandi e della Continuità Clinico Assistenziale (Gestione Operativa R.I.C.C.A), Fabio Lombardi, tutti professionisti d’eccellenza che contribuiscono a conferire indiscusso prestigio e quindi ulteriore valore al nosocomio meratese.

Ospedale "Mandic" e Inrca insieme per la presa in carico del malato pneumologico

«L’importanza che l’ospedale Mandic riveste all’interno della logica aziendale – ha proseguito Favini - viene avvalorata inoltre dai numerosi investimenti e interventi attualmente in corso su strutture e impianti, per un importo complessivo finanziato di oltre 7 milioni di euro». Rientra tra questi il Piano di Ampliamento del Pronto Soccorso del Mandic, del valore di circa 950.000 euro, che prevede anche la predisposizione di n. 7 posti letto OBI (Osservazione Breve Intensiva), una sala con 12 postazioni per pazienti che necessitano di un’osservazione sino a 6 ore e il Pronto Soccorso pediatrico, comprendente n.2 stanze di visita pediatrica e n.1 stanza di attesa con bagno debitamente attrezzata per i piccoli pazienti.
Sempre rispetto al Pronto Soccorso, la direzione strategica di ASST Lecco ha informato che, nell’ottica di migliorarne e snellirne l’attività, è stata prevista l’attivazione a partire da lunedì 4 febbraio p.v. dell’ambulatorio dei codici minori, finalizzato alla gestione dei pazienti non gravi, che ci si attende possa incidere positivamente sia sulla diminuzione dei tempi di attesa in pronto soccorso, sia sulla capacità del sistema di emergenza di fornire risposte sempre più adeguate.
L’azione strategica sul Pronto Soccorso riguarderà infine anche il potenziamento dell’organico attualmente in forze. In data 23 gennaio, l’Azienda ha infatti adottato due delibere:

- delibera n.39 di indizione di un concorso pubblico per il conferimento di n. 2 incarichi a tempo indeterminato di Dirigente Medico da assegnare alla U.O.C. Pronto Soccorso di Merate;
delibera n.40 di indizione di Avviso pubblico per n.2 incarichi a tempo determinato di Dirigente Medico da assegnare alla U.O.C. Pronto Soccorso di Merate nelle more dell’espletamento della procedura concorsuale. Il bando di avviso è stato pubblicato sul sito dell’Azienda in data 24 gennaio con termine di scadenza per la presentazione delle domande il 13 febbraio p.v. ed espletamento delle prove previsto per il 15 febbraio p.v..

Sempre in data 23 gennaio è stata chiesta inoltre la disponibilità ad alcune Aziende (ASST di Monza, ASST di Vimercate, ASST Lariana, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo) di attivare una convenzione della durata di 6 mesi/1 anno, al fine di garantire la copertura di alcuni turni mensili H/12 presso la U.O.C. PS di Merate, in attesa della copertura definitiva dei posti in organico.

Non finisce qui. Tra le numerose azioni programmate a favore del presidio meratese rientra l’importante intervento di ristrutturazione dell’edificio Ex Poliambulatori – Padiglione Airoldi e Fossati, per un importo complessivo di oltre 1 milione di euro.
Già conclusa da tempo, invece, la ristrutturazione comprensiva di arredi e attrezzature del 5° piano del Padiglione Villa, che a partire da lunedì 4 febbraio ospiterà la Pneumologia INRCA, concludendo un percorso lungo e non privo di ostacoli che giunge ora positivamente al termine conseguentemente anche ad un importante accordo interregionale che permette una ulteriore valorizzazione di questo presidio.
Da segnalare, inoltre, che è attualmente in corso la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva della ristrutturazione del laboratorio di analisi chimico-clinica e Medicina Riabilitativa, anch’esso dell’importo di oltre un milione di euro. Tra i nuovi progetti in fase di definizione, anche l’attivazione dell’ambulatorio per le vaccinazioni all’interno del reparto di Pediatria, che risulterebbe di grande comodità per le famiglie.

Concludendo, quelle sopra elencate sono solo alcune delle azioni che la direzione strategica dell’Asst di Lecco ha messo in atto negli ultimi tempi, a testimonianza di come la strada intrapresa guardi unicamente nella direzione di un sempre più attento consolidamento dell’attività svolta all’interno dell’ospedale Mandic, una realtà amatissima dal proprio territorio, nei confronti del quale – ha spiegato il Direttore Favini – «vuole rimanere punto di riferimento, lavorando sempre in sinergia con gli attori istituzionali che lo governano per condividere una progettualità sempre più appropriata sul piano dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali». Obiettivo, quest’ultimo, che esprime la volontà indiscussa di tutti le parti coinvolte: amministrazioni comunali, Asst e cittadini.

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