Dagli Stati Uniti alle scuole di Calolzio per parlare di food, ambiente e sostenibilità

Tre neolaureate dello Stato di Washington ospiti dell'Istituto Comprensivo grazie a un progetto internazionale che coinvolge le medie "Manzoni", oltre a quelle di Carenno e Vercurago. «Felici di essere qui per confrontarci su importanti temi green parlando agli alunni in inglese»

Anna Santo, Brunella Frigerio, Rita Cardamone, Samantha Valdez ed Edith Valdez.

Dagli Stati Uniti alla valle San Martino per un progetto scolastico internazionale dedicato alla difesa dell'ambiente e alla sana alimentazione. Samantha Valdez, Edith Valdez e Ürün Güngör sono le tre giovani neolaureate in Tecnologia, Storia ed Ingegneria che da ieri sono ospiti dell'Istituto Comprensivo di Calolziocorte. Per le prossime settimane parleranno agli alunni di una ventina di classi della media Manzoni e delle altre scuole secondarie di primo grado di Carenno e Vercurago, di una serie di temi legati Sviluppo sostenibile. Il tutto all'interno del progetto "Food Heroes" collegato a "EduChange", un circuito internazionale di scambio culturale e promozione delle lingue straniere nelle scuole. Le tre Americane hanno scelto Milano e dintorni approdando nel Calolziese anche grazie al lavoro di accoglienza fatto dalla dirigente Rita Cardamone, dalla vicepreside Brunella Frigerio, da Anna Santo e dagli altri colleghi delle materie linguistiche.

«Veniamo da Seattle, città dello Stato di Whashington, e in questi primi giorni ci stiamo trovando già bene nelle scuole di Calolzio e dintorni - spiegano Samantha ed Edith (sopra a destra nella foto insieme alla preside e alle due docenti) - Ieri abbiamo partecipato al Consiglio dei ragazzi a Carenno e ora inizieremo ad andare nelle classi. Parleremo inglese piano pano interagendo con gli alunni per facilitarli nell'apprendimento della lingua e poi, in accordo con gli insegnanti, approfondiremo temi green sempre più attuali e importanti come la difesa dell'ambiente e la lotta allo spreco di cibo. Inizieremo mostrando un video, poi risponderemo alle domande che ci faranno gli alunni. Siamo molto contente di essere in Italia, siamo ospiti di una famiglia di Monte Marenzo e di un'altra di Civate».

La dirigente Cardamone: «Per la nostra scuola un'ottima occasione di crescita»

Soddisfatta del progetto anche la dirigente del Comprensivo. «Ospitare queste tre giovani volontarie da poco laureate, provenienti dagli Stati Uniti d’America per l’attivazione del progetto Food Heroes, è per la nostra scuola un'ottima occasione di crescita - commenta Rita Cardamone - Il progetto è promosso da Aiesec Italia, un’associazione internazionale no profit, interamente gestita da studenti, che propone progetti di volontariato internazionale, viaggi, stage e lavoro all'estero. Promuove l’inglese come lingua veicolare, attiva esperienze nelle scuole imperniate intorno ai target riguardanti cibo e sostenibilità dell'Agenda 2030». 

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu. Il documento definisce 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. «Il progetto che i ragazzi porteranno avanti nelle classi sarà centrato sugli obiettivi legati all’alimentazione: il diritto al cibo, ad un’acqua pulita, alle pari opportunità, al dovere di scelte sostenibili - aggiunge la preside - Alcune famiglie del territorio si sono rese disponibili per l’ospitalità. A tutte le persone coinvolte in questo progetto di internazionalizzazione della scuola va un sincero ringraziamento per il contributo che stanno dando alla riuscita di una così importante iniziativa. A tutti i docenti un grazie con l'auspicio di credere sempre più in una scuola in grado di essere il cuore pulsante della nostra società».

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