Il fumetto degli studenti di Olginate premiato a livello provinciale

La scuola media "Carducci" ha partecipato al concorso nazionale della Polizia di Stato "Pretendiamo la legalità": gli alunni hanno scritto e disegnato sette tavole

Grande soddisfazione per gli alunni della Scuola secondaria Istituto G. Carducci di Olginate: il loro fumetto dedicato alle avventure del commissario Mascherpa ha vinto la fase provinciale del concorso "Pretendiamo la legalità" indetto dalla Polizia di Stato a livello nazionale.

Un'iniziativa lodevole, avviata in collaborazione con la Questura, che ha visto i ragazzi cimentarsi con l'arte del fumetto, ma anche approfondire i temi legati alla legalità, alla collettività e al bene comune. In meno di un mese sono state prodotte sette tavole di pregevole fattura che hanno strappato i consensi della giuria del concorso.

Le avventure del commissario Mascherpa

A coinvolgere gli alunni ci hanno pensato le insegnanti di Arte e Immagine Marica Platani e Laura Scaccabarozzi. «Siamo veramente molto felici per quello che i ragazzi sono riusciti a fare - spiega la professoressa Platani - Il concorso è scattato a novembre ma noi abbiamo cominciato tardi a lavorare al progetto, per cui abbiamo dovuto correre, incastrando il lavoro nelle due ore settimanali di lezione. Nonostante questo, siamo riusciti a finire per tempo, con un prodotto finale davvero convincente».

La scuola ha selezionato gli alunni più adatti a realizzare il fumetto tra le classi seconde e terze. La Polizia di Stato ha fornito i primi due episodi delle avventure del personaggio, il commissario Mascherpa, ma la storia si interrompe bruscamente col ritrovamento di un cadavere sotterrato, una mano che spunta dal terreno e un anello a forma di rosa. Da qui il titolo dell'episodio, "La rosa d'argento", che i partecipanti al concorso avrebbero dovuto proseguire.

La prof: «Stupite dai ragazzi»

«Le difficoltà non sono mancate - prosegue Marica Platani - Innanzitutto abbiamo dovuto creare un soggetto per continuare la storia, quindi realizzare la sceneggiatura con i dialoghi, soffermandoci sulle inquadrature e sul linguaggio tipico del fumetto. Il tutto in brevissimo tempo. Poi i ragazzi hanno cominciato a disegnare una vignetta ciascuno. Si è preferita questa modalità perché più originale, e per coinvolgere tutta la scuola. Abbiamo messo insieme sette tavole e i differenti stili hanno prodotto un bell'effetto».

Le insegnanti sono rimaste piacevolmente colpite da quanto fatto dagli studenti. «Innanzitutto hanno imparato ad autogestirsi, perché è stato necessario che si trovassero al di fuori dal normale orario scolastico. E poi hanno realizzato tavole splendide, considerando che erano a digiuno di fumetto».

Questo meraviglioso genere lettarario, purtroppo, non è più molto in voga tra i giovani. «Personalmente sono sempre stata un'appassionata del fumetto italiano, della Sergio Bonelli in particolare - ammette la professoressa Platani - Questo mi ha permesso di credere ancora di più in questa bella esperienza».

Adesso tutta la "Carducci" confida nella fase nazionale, sperando che il proprio episodio sia quello vincente nel concorso. 

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