«I nostri bimbi entusiasti delle lezioni sulla nascita del cosmo a scuola»

I genitori scrivono per sottolineare la bontà della proposta didattica della Primaria di Rossino che ha alternato per i piccoli esperienze sensoriali, evocative, emotigene e relazionali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Qualche giorno fa i nostri bambini nella scuola primaria di Rossino di Calolziocorte hanno avuto  la possibilità di vivere un momento speciale attraverso il racconto mitologico sulla nascita dell'Universo e del nostro pianeta, la Terra.

Abbiamo chiesto agli insegnanti di farci comprendere meglio questo evento che non avevamo mai visto nel calendario delle attività e che ha coinvolto le classi 3^, 4^ e 5^. 

Ci hanno spiegato che, ispirandosi alla Favola cosmica di Maria Montessori, hanno preparato un racconto vissuto dai bambini nel buio, con i sensi ben all'erta per avvicinarli al tentativo dell'uomo di spiegare perché ci sono le cose e come sono nate.

Hanno raccontato in modo poetico e non definitivo ciò che suggerisce la scienza cercando di unire conoscenza e mistero, sensazione, emozione e pensiero.

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Attraverso questa storia gli insegnanti svilupperanno poi nel corso dell'anno attività didattiche che verranno comprese in un piano globale, sia in senso didattico che filosofico. Infatti la filosofia montessoriana è collegata a una visione cosmica del mondo di ispirazione orientale che concepisce la vita in una visione olistica in cui interdipendenza, complessità ed equilibrio sono sempre presenti secondo diversi piani. Il piano umano considera l'essere nella sua totalità biologica, psichica e storica sia nel senso dello sviluppo personale che nella contingenza degli eventi e del mondo che lo circonda con i relativi mutamenti e trasformazioni.

La storia raccontata ai bambini ha cercato di immergerli come parte attiva in questa macrostoria del cosmo di cui fanno parte e in cui tutto è collegato in articolate relazioni. Gli insegnanti ci hanno detto che cercheranno di proporre le attività scientifiche, corporee, linguistiche ed emotive delle varie discipline e dei diversi momenti educativi mantenendo una progettazione aperta, globale e intradisciplinare.

L'evento si è concluso con un momento di mindfulness in cui i bambini hanno vissuto esperienze sensoriali, evocative, emotigene e relazionali attraverso il contatto con del terriccio. Odorato, calpestato, manipolato, scambiato, immaginato come culla di un seme nel quale immedesimarsi e interagire con gli altri mentre si schiudeva e metteva radici e diventava albero. Gli insegnanti hanno ribadito questa metafora che vede i bambini come alberi diversi, ma uniti dalla stessa materia, nella medesima interdipendenza.

Dall'intensità con cui i bambini appena tornati a casa da scuola ci hanno raccontato l'attività che avevano vissuto abbiamo capito quanto sia stata significativa per loro e come l'esperienza abbia dato avvio all'esplicitazione di domande esistenziali che noi adulti pensiamo che i bambini non si pongano: da dove veniamo, quando nasce il tempo, dove andremo a finire noi e le cose che ci circondano?

I rappresentanti dei genitori della Scuola primaria di Rossino

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