Idee per la rinascita di Ischia: dal Polo di Lecco tre proposte concrete per Casamicciola

Gli studenti lecchesi hanno concluso il progetto "Steel Soul" e stanno terminando altri due studi

Il Politecnico di Milano tende la mano all’isola di Ischia dopo gli eventi sismici che l’hanno gravemente colpita nel 2017. Arrivano dal Polo di Lecco tre tesi di laurea, una già completata e due in fase di elaborazione, sul tema della ricostruzione del Comune di Casamicciola. «Un segno di collaborazione e amicizia che il team che guido al Politecnico di Milano ha voluto dimostrare alla splendida Isola di Ischia, grazie al rapporto con l’Associazione PIDA (Premio internazionale Ischia di architettura) e il suo Presidente Giovannangelo De Angelis - dichiara Marco Imperadori, docente Progettazione e Innovazione Tecnologica -. Dopo aver curato le opere di Kitagawara al Maio e la scritta del Padiglione Vaticano al Torrione di Forio, ho deciso di impegnare tre gruppi di tesi per proporre in maniera innovativa, ma realistica, qualcosa di concreto dopo i tragici eventi connessi al sisma. Questo perché amiamo Ischia, amiamo l’Italia, rappresentiamo la migliore università tecnica italiana e proprio in questi giorni, strani e divisivi, credo che mostrare questi lavori sia segno di solidarietà scientifica e intellettuale. Non c’è nulla di peggio dell’oblio e purtroppo Ischia post sismica ha subìto questo».

Casamicciola è un borgo da ricostruire per restituire ai suoi abitanti strade, edifici, spazi pubblici e soprattutto la possibilità di tornare a sentirsi comunità e a vivere serenamente. La tesi già completata si intitola “Steel Soul” e porta la firma di Roberta Simone e Mirko Antonio Borzone, laureati in Ingegneria Edile-Architettura presso il Polo territoriale di Lecco. Un progetto di recupero urbanistico dedicato al Maio che prova a coniugare qualità architettonica e impatto sociale, semplicità e originalità, tradizione e innovazione, valorizzazione delle risorse e scelta di nuovi materiali. «Il nostro percorso di tesi - spiegano Roberta e Mirko - è iniziato con un sopralluogo effettuato nel marzo 2019 insieme al prof. Marco Imperadori e all’Associazione PIDA che ci hanno permesso di entrare in contatto con la realtà dell’isola e visitare la zona rossa. “Steel Soul” nasce dalla volontà di restituire il quartiere del Maio ai suoi abitanti. Un prototipo per la progettazione antisismica di edifici attivi ad alta efficienza energetica. Il progetto - continuano gli autori - è stato sviluppato su tre lotti che si affacciano su via d’Aloisio, una delle strade più colpite dal sisma, con l’idea di dare una nuova impronta costruttiva, dal punto di vista strutturale, tecnologico ed energetico. Abbiamo proposto nuovi edifici residenziali, la realizzazione di un “Bed and Breakfast” e la riprogettazione del laboratorio di ceramiche Keramos, importante attività commerciale fortemente colpita dal terremoto. In Steel Soul tradizione e innovazione si fondono: da un lato si ha un progetto architettonico che promuove la mimesi delle nuove costruzioni rispetto a quelle esistenti, grazie alla ripresa delle tipologie architettoniche, dei materiali e colori del luogo e, dall’altro, si propongono i principi del protocollo Active House, che garantisce comfort abitativo, risparmio energetico e basso impatto ambientale. A tal proposito, abbiamo adottato strategie progettuali basate sullo studio di luce e ventilazione naturali e sul risparmio energetico, grazie all’impiego di materiali termoriflettenti alveolari o multistrato e materiali a cambiamento di fase, le cui prestazioni sono state testate con simulazioni energetiche dinamiche».

La scelta dei materiali è un elemento decisivo in relazione al comportamento sismico degli edifici. «Per l’aspetto strutturale Steel Soul utilizza l’acciaio e, in particolare, profili formati a freddo, materiale ottimo per le costruzioni in zona sismica per il peso ridotto e la flessibilità che permettono di ridurre la massa, e quindi le forze inerziali dovute al sisma. Questo tipo di strutture, oltre a essere valide soluzioni da utilizzare nelle zone sismiche come misura preventiva, ben si adattano sia alle situazioni di emergenza, grazie alla velocità e semplicità di costruzione della struttura metallica e dell’involucro, sia a un utilizzo permanente, viste le alte prestazioni energetiche».

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«La tesi “Steel Soul” - aggiunge il prof. Imperadori – che vede correòatore Graziano Salvalai, docente Energy Efficient Buildings sviluppata, sistemi costruttivi a secco con struttura metallica pressopiegata (frutto anche di una sinergia con Irondom di Avellino) per ricostruire il Maio “dove era ma non come era” dal punto di vista strutturale, dato quello che è successo. Anche una seconda tesi che si discuterà a giugno avrà come oggetto il Maio con una porzione dedicata alla progettazione di una scuola di ceramica usando sempre sistemi costruttivi a secco metallici (in sinergia con Manni Green Tech, Isopan e Knauf). Infine una terza tesi riguarderà Lacco Ameno (ringrazio l’ex sindaco Giacomo Pascale che ci ha sempre supportato) e l’applicazione di sistemi costruttivi intelaiati in legno, una sorta di innovazione che parte dal concetto intelligente delle “case beneventane”. Sono sicuro che tutti questi lavori possano essere uno stimolo a riflettere per una ricostruzione sensata e efficiente. Ringrazio Graziano Salvalai, docente Energy Efficient Buildings presso il Polo, direttamente coinvolto nelle attività di ricerca con i partner aziendali e abbraccio tutti i cittadini di Ischia con affetto».

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