Aree verdi nel Lecchese: 5 mete ideali per stare a contatto con la natura

Quando arrivano le belle giornate, e il caldo inizia a farsi sentire, una passeggiata in montagna o in riva al lago, è la soluzione migliore. Vediamo alcune alternative

Con l'arrivo dell'estate, molti approfittano delle belle giornate di sole per recarsi insieme alla famiglia o agli amici, presso alcuni dei numerosi parchi presenti nel nostro territorio. Fare un salto nel verde, lontani dal caos e dal caldo della città, è la scelta ideale per tutti coloro che amano il contatto con la natura

Il nostro territorio è un insieme di alte vette, odori e colori diversi, dal verde della vegetazione alle numerose sfumature della flora. Tutti aspetti che si mescolano tra loro formando un quadro naturale spettacolare. 

Le attività previste sono numerose: si può scegliere di scalare le pareti delle montagne, percorsi di trekking, passeggiate nei Parchi Regionali, oppure ammirare il territorio passeggiando lungo le piste ciclo-pedonali. 

Vediamo quali sono alcune delle aree più belle e più frequentate.

Parco Regionale Monte Barro

Il Parco Regionale del Monte Barro, prende il nome dal suo massiccio calcareo-dolomitico, che si affaccia sulla pianura di fronte alla città di Lecco. Si tratta di un Parco in grado di ospitare oltre 1000 specie di piante, una biodiversità unica, tanto che è diventato Sito di Importa Comunitaria, ossia una delle ossia una delle aree europee ritenute di maggior importanza per la conservazione della natura.

Il Parco del Monte Barro concentra nel suo territorio anche siti di interesse naturalistico, storico, archeologico e paesaggistico.

Parco Adda Nord

Il Parco Adda, un patrimonio naturalistico e archeologico da Lecco a Rivolta d’Adda, è un parco che offre tanti spunti di carattere diverso e di rilevante importanza. Dal Lago di Olginate, fino alla palude di Brivio, è possibile immergersi nella natura e scoprire le diverse specie di fauna acquatica. 

Proseguendo lungo il corso del fiume, l'Adda diventa un museo a cielo aperto offrendoci testimonianze di ingegneria idraulica tra cui i navigli e le chiuse di Leonardo da Vinci, che contraddistinguono l'Ecomuseo “Adda di Leonardo”, i siti di archeologia industriale che hanno segnato la rivoluzione industriale a partire dalla fine Ottocento e che tutt’oggi si presentano a noi con il loro fascino ricco di storia e tecnologia. 

Miniere di Cortabbio

Le Miniere di Cortabbio di Primaluna in Valsassina, sono un bene prezioso nascosto nelle viscere della Grigna. Lo stesso Leonardo da Vinci, si accorse di quanto queste terre fossero pregiate. 

Le Miniere iniziarono ad essere produttive a metà dell'Ottocento, e da allora si avviò l'attività estrattiva che si è protratta fino a pochi anni fa, raggiungendo il picco di maggior produttività nella prima metà del Novecento.

Parco Regionale della Grigna Settentrionale

Il Parco della Grigna Settentrionale, che racchiude natura, arte e cultura, ha come confini naturali il lago di Como, la Val d’Esino e la Valsassina. I boschi e i pascoli offrono sentieri per l’escursionismo, vie attrezzate per l’alpinismo e rifugi. Nel territorio si trovano anche diverse chiese, che vanno dal romanico al barocco. 

Miniere Pian dei Resinelli

Prendono il nome dall’altipiano proprio sopra Lecco dove sono localizzate, ai piedi della Grignetta. A pochi minuti da Lecco, rappresentano un’esperienza unica per tutta la famiglia. La storia di queste Miniere risale addirittura al 1600. Sono rimaste in funzione fino alla metà del 1900, quando nel 1958 si è deciso di smantellarle per motivi economici.

Le Miniere dei Resinelli rappresentano la storia di un passato non così lontano, la scoperta di un lavoro sotto terra che affascina i più piccoli e la tradizione del territorio lecchese legato ai minerali e al ferro.

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