Nuovo digitale terreste 2020: cosa cambia per gli utenti

Addio digitale terrestre, benvenuto DVB-T2. Ecco cosa succederà

In Italia è già pronta una rivoluzione che riguarderà la reti televisive. Tra il 2020 e il 2022, ci sarà infatti una nuova modalità di ricezione del segnale.

Si passerà dal DVB T1 (Digital video broadcasting) al DVB T2. Ciò comporterà la necessità di sostituire i televisori, o adeguare il vecchio televisore se possibile. In alternativa si potrà semplicemente acquistare un nuovo decoder

Tutti coloro che hanno acquistato una Tv nel 2018 o nel 2017 avranno sicuramente un modello compatibile. Mentre coloro che  hanno comprato una tv prima del luglio del 2016, avranno un apparecchio incapace di funzionare. 

Bonus tv 

Chi tra il 2019 e il 2021, acquisterà un televisore compatibile con la nuova tecnologia, avrà diritto ad un bonus di circa 50 euro, che verrà applicato direttamente dal venditore sul prezzo del televisore o del decoder. 

Per accedere all'incentivo, le famiglie con reddito Isee fino a 20 mila euro dovranno scaricare un apposito modulo disponibile sul sito del MISE attraverso il quale autocertificheranno di avere diritto al contributo. 

Spegnimento del vecchio digitale

A partire dal 2020 si inizia con la liberazione della banda dei 700MHz, un'operazione che non comporterà disagi, salvo per una risintonizzazione. In questa fase non è  necessario adeguare gli apparati tv, le antenne o le infrastrutture esistenti.

Il vero cambiamento è fissato per il 1° settembre 2021, con il passaggio al nuovo standard tv.

Come capire se la tv supporta il nuovo standard 

Esiste un test molto semplice da fare e che consiste nel sintonizzarsi sui canali dal 501 in avanti. Se visualizzate l'immagine, almeno fino al 2022 potete stare tranquilli. Se, invece, non visualizzate niente, dal 1° settembre 2021 non vedrete più alcun canale. 

Quale TV comprare?

Il consiglio per chi è intenzionato ad acquistare un nuovo televisore, è quello di assicurarsi che l’apparecchio disponga di tuner DVB-T2 e di decodifica HEVC. Delle due caratteristiche solo la prima, seppure meno rilevante, è riportata nella scheda tecnica, mentre l’HEVC non appare quasi mai sui siti di retailer. Questa è la scelta più opportuna per non incorrere in eventuali problemi con la visione dei contenuti TV in futuro.

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