Accorpamento PLIS-Parco Regionale, Monte di Brianza: «Olginate 2020 da stigmatizzare»

Proseguono le polemiche sulla fusione. L'associazione risponde alla maggioranza consigliare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Come Associazioni ambientaliste del territorio lecchese non possiamo che stigmatizzare la posizione della maggioranza consiliare di Olginate in merito alla questione dell'accorpamento del PLIS Monte di Brianza con il Parco Regionale di Montevecchia, posizione recentemente espressa in un comunicato stampa alquanto ambiguo. Se da una parte infatti tale maggioranza si dice disposta a ragionare su di un unico parco che va da Montevecchia al Barro, tanto da tutti agognato quanto utopistico, dall'altro pone volutamente uno stop a quello che sarebbe un concreto primo passo verso questo grande comune obiettivo.

Ci stupirebbe non poco se questa non fosse altro che una tattica per temporeggiare e lasciare tutto com'e’, visto anche che in tutti questi anni e lungo tutto questo percorso gli amministratori olginatesi, nelle varie sedi (coordinamento del PLIS, consulta del PLIS), non hanno mai posto obiezioni a questo importante obbiettivo comune di tutela ambientale. E non si dica che il PLIS è diverso dal Parco Regionale, in quanto l'obbiettivo da tutti sempre espresso è quello della concreta tutela del territorio del Monte di Brianza, al di là delle sigle e dei soggetti preposti; anche se la L.R. 28/2016 ha subìto una battuta d'arresto, è oggettivo il fatto che così com'è, senza risorse economiche e strutturali, un PLIS non poteva compiere appieno il suo scopo di tutela e valorizzazione del territorio.

In questo processo di aggregazione, a cui hanno aderito i comuni di Olgiate Molgora, Airuno, Valgreghentino e Garlate, il mancato conferimento del territorio di Olginate interrompe innegabilmente l’importante corridoio ecologico che avrebbe collegato il Parco Regionale di Montevecchia con il Parco Regionale del Barro, al di là delle posizioni di altri comuni (Colle, Galbiate, Ello citati nel comunicato olginatese) per cui comunque, se davvero sussiste la volontà di creare il Grande Parco, tutte le amministrazioni dovrebbero lavorare per aggregare chi ancora ne è fuori e non barricarsi dietro alle scelte altrui. 

La maggioranza consiliare di Olginate ha una pesante responsabilità nei confronti del territorio e degli altri comuni aderenti, a cui dovrebbe fornire una motivazione più plausibile di quella riportata nel suo comunicato. Se il problema è la lontananza geografica dal parco di Montevecchia, perchè non seguire il virtuoso esempio dei vicini di Garlate, che per risolvere tale problema hanno richiesto l'aggregazione al Parco del Monte Barro? Oppure le motivazioni sono altre, legate per esempio a inesistenti conflitti con altri soggetti territoriali? Ai posteri l'ardua sentenza, nella trepida attesa delle prossime azioni del Comune di Olginate per addivenire al Parco unico regionale di Montevecchia – Monte di Brianza – Monte Barro.  

Associazione Monte di Brianza
Legambiente Lecco

Torna su
LeccoToday è in caricamento