Ragni Lecco, successo straordinario: la squadra di arrampicata trionfa nella classifica nazionale a squadra

Stefano Carnati, Beatrice Colli e Simone Tentori si sono imposti nelle finali tenutesi nel corso dell'ultimo weekend

Beatrice Colli in gara

Trionfo alla Palestra gestita dalla Asd Ragni di Lecco grazie alla vittoria della classifica a squadre nazionale del 2019. Un traguardo assolutamente impensabile anche solo due anni fa, ancora più incredibile guardando all'età media della squadra che ha partecipato alle gare, di gran lunga la più bassa d'Italia. Al termine dell'ultima gara di Coppa Italia 2019, Lead (corda), la squadra agonistica dei Ragni ha confermato il primo posto davanti a squadre di assoluto livello come Fiamme Oro ed Esercito, oltre a società prestigiose e fortissime che negli anni scorsi si erano sempre spartite le prime posizioni.

I giovani Ragni di Lecco brillano ai campionati italiani di corda

La classifica del 2019 è data dai risultati dalle Coppe Italia delle tre specialità (Boulder, Lead e Speed). In totale si sono tenute dieci prove, la prima delle quali a febbraio: in quell'occasione Simone Tentori concluse al terzo posto nel Boulder. Proprio Simone, insieme a Stefano Carnati e Beatrice Colli, ha portato punti pesanti e fondamentali, ma la vittoria, davvero storica, non sarebbe stata possibile senza i giovanissimi alle prime partecipazioni nelle gare Senior.

Domenica Stefano Carnati (un veterano nonostante i suoi ventuno anni) si è piazzato al terzo posto, concludendo secondo nella classifica finale di Coppa Italia Lead (altro grande risultato individuale che va ad arricchire un palmarès formidabile), ma il risultato di squadra è arrivato anche grazie alle semifinali raggiunte da Valentina Arnoldi, Beatrice Colli e Giulia Rosa, 53 anni scarsi in tre.

Il commento dei tecnici

«La squadra ha dei talenti e questo risultato va al di là di ogni aspettativa - commentano i tecnici della squadra -. Quest'anno si sono affacciati per la prima volta alle gare senior in molti e non è per niente facile gareggiare con accanto fisici che sono il doppio del tuo su passaggi di corda o Boulder molto più difficili di quelli delle gare giovanili. Nella categoria Speed ci sono gli specialisti che non fanno altro nella vita, mentre tutti i nostri, compresa Bea, si allenano meno di quindici volte all'anno sulla struttura di gara. Stiamo parlando di uno sport individuale, però vedere che la propria squadra, tre anni fa neppure fra le prime quaranta, sia capace complessivamente di raggiungere un traguardo del genere e davanti a vere e proprie corazzate, con palestre enormi a loro disposizione in cui allenarsi, è assolutamente gratificante. La squadra è un patrimonio dei Ragni e per la città di Lecco, con la sua tradizione di arrampicata che rappresenta un fiore all'occhiello. Tutto ormai parte dai tre anni d'età con i corsi nel quale il gioco coordinativo rappresenta tutta l'attività, poi arrivano i primi movimenti complessi verso i 6 anni e, dai 10-11, si tengono anche allenamenti intensi e severi, ma sempre affrontati col sorriso. Domenica Valentina, la più giovane di sempre a poter partecipare per età alle gare senior visto che è nata il 31 dicembre, si è piazzata addirittura settima nelle qualifiche. Penso che vedere Stefano Carnati, Simone Tentori e la stessa Beatrice Colli, 15 anni da pochi giorni ma ormai con tante prestazioni di punta in carriera, sia anche motivo trascinante per tutti».

La lunghissima stagione si concluderà il 9 novembre con il Campionato Italiano Lead, prova unica, a Torino, ma il primo Novembre già inizierà quella del 2020: «E' uno sport in crescita esponenziale, che piace e diverte. Naturalmente sapere che sei in una società che dà anche delle grandi possibilità agonistiche credo motivi le famiglie e anche gli stessi piccoli. La forza di questo gruppo è nella serenità, anche da parte dei genitori che spesso ci aiutano nelle trasferte e tifano tutti con grande entusiasmo. Le altre squadre ci guardano anche stupite quando ci vedono in un ottimo numero e così uniti. Per noi vedere un gruppo così affiatato e coeso è un grandissimo stimolo. Mai un litigio, una parola fuori posto, un'invidia si verifica tra di loro. I 17enni fanno coppia con dei 12enni come se nulla fossem incitandosi come coetanei e amici di lunga data; noi allenatori dobbiamo, piuttosto, calmierare il clima di perenne gioia perchè gli allenamenti devono avere un'intensità molto elevata per stare al passo con un livello ogni anno crescente. Quando la squadra agonistica conclude i suoi allenamenti arrivano i corsi dei bambini e, naturalmente, l'occhio cade su giovanissimi atleti che a 5 anni già si muovono in maniera stupefacente».

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