Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Oggi, 38 anni fa, se ne andava Carlo Mauri, gigante dell'alpinismo lecchese

Tra i fondatori del Gruppo Ragni della Grignetta, ha lasciato un segno indelebile nell'universo della montagna e della città. Brivio: «Aveva la montagna nel cuore»

Oggi, domenica 31 maggio, ricorrono 38 anni dalla scomparsa di Carlo Mauri, un grande dell'alpinismo lecchese, che ha lasciato un segno indelebile nell'universo della montagna e della città.

Tra i fondatori del Gruppo Ragni della Grignetta, il suo ricordo resta vivo, scolpito dalle sue imprese, nelle immagini dei suoi video e documentari e nelle parole dei suoi racconti e dei suoi libri.

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«Aveva la montagna nel cuore, che amava con molto rispetto, protagonista di numerose spedizioni in giro per il mondo, affrontate con grande spirito e forza di volontà - commenta il sindaco di Lecco Virginio Brivio - Contraddistinto da una sensibilità e un'umanità rare, per lui le scalate erano un modo per riscoprirsi ogni volta. Umanità che sperimenterà direttamente nei suoi viaggi per conoscere i popoli primitivi dall'Amazzonia all'Australia».

Il sindaco ringrazio Renato Frigerio del gruppo alpinistico lecchese Gamma «per l'intensa testimonianza e ricordo del "Bigio", che restituisce l'immagine di un uomo appassionato, un grande amico e punto di riferimento per tanti suoi allievi e compagni di arrampicate. Colgo l'occasione per ricordare a tutti che è possibile conoscere meglio la storie dell'alpinismo lecchese e dei suoi protagonisti al terzo piano del Palazzo delle Paure, dove è allestito il Polo della Montagna con l'Osservatorio Alpinistico Lecchese».

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