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L'Anpi: "Strumentale paragone tra Shoah e Foibe. Il sindaco di Dervio si scusi"

Sotto accusa un post del Comune nella Giornata della Memoria. La replica di Cassinelli: "Basito e perplesso per una polemica assurda. Nella conferenza richiamata viene messo in evidenza come Olocausto e Foibe non siano paragonabili nemmeno lontanamente"

"Shoah e Foibe non sono la stessa cosa. Il sindaco di Dervio deve scusarsi per la palese strumentalizzazione che emerge dal post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune in occasione della Giornata della Memoria. Chiediamo alle forze democratiche e antifasciste lecchesi di condannare tale comportamento". Questa la dura presa di posizione dell'Anpi, Associazione nazionale Partigiani d'Italia, comitato provinciale di Lecco e sezione Lario Orientale, i cui portavoce hanno scritto una lettera ai sindaci dell'Alto lago, ai sindacati Cgil-Cisl e Uil, alle Acli di Lecco, ai partiti e assocoazioni antifascisti e agli organi di informazione locali per segnalare l'accaduto e per chiedere a Stefano Cassinelli, primo cittadino di Dervio, di scusarsi.

"Oggetto: post su Facebook a cura del Comune di Dervio, su Shoah e Foibe" - si apre con queste parole la missiva dell'Anpi firmata da Enrico Avagnina e Roberto Citterio, rispettivamente presidente provinciale Anpi Lecco e presidente della sezione Anpi Lario Orientale.

Sotto accusa in particolare un'immagine del post

"Il Comune di Dervio, in occasione del Giorno della Memoria, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un post che equipara Shoah e Foibe - scrivono Avagnina e Citterio - La presentazione del video originale diffuso in rete riporta un fermo immagine dei volti dei partecipanti e, successivamente, il video riporta i partecipanti durante lo svolgimento del dibattito, svoltosi utilizzando la piattaforma Zoom. L’immagine diffusa dal Comune di Dervio riporta una ricostruzione fotografica (che viene mantenuta per tutta la durata della lezione, il cui svolgimento si sente solo nel sonoro) in cui i riferimenti alla Shoah risultano del tutto sfuocati rispetto alla prevalenza delle immagini sulle Foibe, con un fondo rosso che tende, in modo subliminale, a evidenziare un rapporto tra le tragedie di cui si discute e una parte politica. Se, poi, si ha la pazienza di ascoltare l’ora di lezione, il prof. Barbero afferma chiaramente alcune cose".

"L'unicità della Shoah la rende una memoria particolare e collettiva"

Gli esponenti dell'Anpi Lecchese hanno quindi aggiunto: "L'unicità della Shoah la rende una memoria particolare e collettiva, quindi funzionale: tutte le altre (cita espressamente come esempio le Foibe) sono specifiche e sono pertanto divisive (es. se i cittadini di Dresda manifestassero ogni anno contro i bombardamenti americani della Seconda Guerra Mondiale). La shoah è una colpa collettiva di tutta l'umanità per aver consentito che accadesse: è il termine specifico che indica 'lo sterminio degli ebrei'. Il Giorno del Ricordo rappresenta una 'miseria italiana', non perché non siano state commesse atrocità, ma perché celebra un singolo episodio da ricordare, ponendolo quasi alla pari della incomparabile Shoah, rispetto ad altri, quelli si comparabili ad altre atrocità con vittime italiane".

Da qui l'appello di Enrico Avagnina e Roberto Citterio: "Riteniamo che il sindaco del Comune di Dervio debba scusarsi per questa palese strumentalizzazione e chiediamo alle forze democratiche ed antifasciste lecchesi di condannare tale comportamento".

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La replica di Cassinelli: "L'Anpi si scusi con me"

Il sindaco Stefano Cassinelli respinge però ogni critica. "In riferimento alla nota diffusa dall'Anpi resto basito e perplesso - ha dichiarato in una nota il primo cittadino di Dervio - Se invece di dedicare tempo a polemiche assurde avessero dedicato un'oretta a ascoltare l'interessante conferenza del professor Barbero avrebbero capito di cosa di parla e del fatto che viene messo in evidenza che Olocausto e Foibe non sono paragonabili nemmeno lontanamente. Se preferite un meme con scritto 'Mai più' invece che un qualificato approfondimento storico fatto da un grande divulgatore storico, che peraltro è di sinistra se proprio si vuole andare a vedere, allora non troverete mai sponda in questa Amministrazione".

Cassinelli va quindi al contrattacco: "Anpi chiede delle scuse da parte mia, io chiedo delle scuse a loro perché per loro pigrizia e incapacità di lettura storica si permettono di dire che io strumentalizzo solo perché a loro non piace l'immagine di YouTube della conferenza. Invece di farsi strumentalizzare da qualche forza politica si ascoltassero l'audio. A scanso di equivoci, per tutti i ben pensanti, le mie idee politiche sono chiare e trasparenti, non ne ho mai fatto mistero. Per essere ulteriormente chiaro riscrivo quello che ho già avuto modo di affermare più volte. Ritengo il nazifascismo una delle più grandi tragedie in cui è incappata l'umanità, credo che i livelli di barbarie e disumanità toccati dal nazismo e dal fascismo nella ideazione e realizzazione dell'Olocausto siano senza eguali. Questo non perché qualcuno dell'Anpi non ha la capacità di ascoltare un audio di un'oretta senza capire cosa viene detto ma perché è il mio pensiero da sempre. Spero di ricevere delle scuse da chi in Anpi ha scritto quel comunicato".

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