Venerdì, 24 Settembre 2021
Attualità Corso Monte Santo, 12

Anteas Lecco recluta nuovi volontari e si rivolge ai giovani

Non tutti gli abituali collaboratori, per lo più pensionati, hanno potuto riprendere l'attività di volontariato dopo il lockdown. Emilia Spreafico: «Ragazzi, venite a trovarci per fare insieme un'esperienza utile a voi e alla comunità»

In questo 2020, segnato dalla pandemia da Covid, l'Associazione di volontariato Anteas di Lecco ha continuato, pur tra le comprensibili difficoltà, a garantire le tradizionali e preziose attività a sostegno delle fasce più vulnerabili della cittadinanza. Un impegno che prosegue senza sosta anche in questa seconda ondata di contagi, assicurando i servizi di accompagnamento in convenzione con i Comuni di Lecco, Olginate e Malgrate. 

«I nostri volontari, che non smetterò mai di ringraziare - dichiara Emilia Spreafico, presidente dell’Associazione - si stanno prodigando nell'accompagnare alcune persone, che hanno specifiche necessità sanitarie, anche presso gli ospedali di Milano e non solo del Lecchese. Abbiamo inoltre aderito alla richiesta dei medici del nostro territorio per fornire un aiuto in occasione delle sedute di vaccinazioni antinfluenzali e laddove ci pervengono delle richieste riusciamo sempre a soddisfarle».

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Dopo una vita lavorativa, usare un po' del proprio tempo libero facendo attività di volontariato, in qualsiasi campo, «fa bene a se stessi e alla società. Mettersi a disposizione di chi è più fragile crea anche un rapporto di condivisione, elemento prezioso e necessario per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità».

Pensionati in prima linea

Durante il periodo di chiusura totale (marzo/giugno), i volontari di Anteas - per lo più pensionati - hanno comunque assicurato la loro disponibilità: alcuni, in supporto alle Parrocchie, per la spesa nei supermercati e la consegna a domicilio; altri, da casa, attraverso il servizio di telefonia sociale per contrastare la solitudine, ascoltare i bisogni, facendo sentire che c’erano.

Dopo il primo lockdown, però, non tutti hanno potuto riprendere l'attività di volontariato, chi per tutelare la propria salute, chi perché in un contesto familiare di potenziale fragilità. 

«Dare risposte ai bisogni delle persone è l'arma vincente per un mondo più umano - conclude Emilia Spreafico - A noi, di recente, si è unito Rida, che ci ha conosciuto per averci consegnato qualche volta una pizza presso la nostra sede. Ora, tutte le mattine, prima di andare al lavoro nella sua pizzeria, ci dà una mano con i servizi dedicati all'accompagnamento dei ragazzi nelle scuole lecchesi. È un messaggio bellissimo, che tengo a trasmettere alle nuove generazioni, perché si avvicinino al mondo del volontariato e della solidarietà. Tutti coloro che hanno avuto la possibilità di affiancare i "nonni volontari" della nostra associazione, hanno potuto sperimentare e apprezzare un percorso di crescita personale importante. Rivolgo, pertanto, un invito a tutti i nostri giovani: venite a trovarci in Anteas per fare insieme un'esperienza utile a voi e alla comunità». 

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