Appello per Lecco: «Teleriscaldamento, serve una variante rispetto all'ipotesi originaria»

«Essenziale se si vuole avviare un serio percorso, rispettoso dell'ambiente, che utilizzi e non sprechi tutte le risorse e potenzialità a disposizione delle comunità, ma deve seguire il criterio della vicinanza alla centrale termica»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Appello per Lecco è convinta che per gli amministratori sia doveroso perseguire e promuovere tutto ciò che può rappresentare una nuova fonte di energia alternativa e sicura, rispetto a quanto già esiste.

Nel caso del teleriscaldamento non abbiamo dubbi che il processo avviato, deliberato, debba essere perseguito e completato, seppur con modalità diverse rispetto all'idea originale.

La possibilità concreta di creare energia dai rifiuti è una formula che in tutti i Paesi più avanzati si sta sviluppando, fermo restando che è già realtà da diversi anni anche in Lombardia (da Brescia a Mozzate).

Appello per Lecco: «Cominciamo dalle riflessioni di cosa serve alla città»

Con il teleriscaldamento si danno risposte alle comunità per un uso e un risparmio dell'energia primaria sicuramente più performante e comunque strategicamente è un investimento sollecitato da tutte le Istituzioni a partire da quella regionale.

La posizione di Appello per Lecco quindi non cambia: il Teleriscaldamento è essenziale se si vuole avviare un serio percorso, rispettoso dell'ambiente, che utilizzi e non sprechi tutte le risorse e potenzialità a disposizione delle comunità. Tuttavia rispetto al disegno originale che prevede l'erogazione a macchia di leopardo del servizio, Appello per Lecco, anche nelle sedi opportune (giunta comunale), ha sempre fatto presente che l'itinerario in sottosuolo del posizionamento delle necessarie tubature deve seguire il criterio della vicinanza alla centrale termica. Dobbiamo sfruttare questo investimento al meglio! Utilizzare la tecnologia per dare il servizio a più famiglie, imprese e Istituzioni possibili.

«Teleriscaldamento: i rischi di un possibile impianto a biomasse»

Ma questo si può fare solamente circoscrivendo il progetto a un territorio contiguo che a nostro giudizio è quello di Malgrate, Valmadrera e Civate. Questo consentirebbe non solo di estendere e moltiplicare il servizio a tanti utenti che viceversa non godrebbero del teleriscaldamento, ma soprattutto di ottimizzare i costi del posizionamento delle tubature, degli scavi e dei ripristini. Che senso avrebbe diminuire le potenzialità del teleriscaldamento e limitarne le utenze solo per portare in alcuni punti di Lecco questo servizio? Alla fine del mandato consiliare le asfaltature delle strade prodotte in questi cinque anni avranno riguardato oltre il 40% delle strade cittadine, sarebbe un errore fare interventi di manomissioni così invasive come quelle previste dal progetto ipotizzato del teleriscaldamento per avere un risultato molto parziale. Meglio focalizzare, per il momento, l'attività e l'investimento nella parte più circoscritta e nelle vicinanze del forno di incenerimento esaltando le possibilità di fruizione del servizio e utilizzando le risorse economiche nel rispetto dell'economicità e dell'efficienza.

Questa è sempre stata la nostra posizione specifica portata avanti all'interno degli alvei istituzionali di cui facciamo parte e farà parte integrante del programma di Appello per Lecco che parzialmente  abbiamo già diffuso nelle scorse settimane.

Appello per Lecco

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