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Disastro vaccini in Lombardia: che cos'è Aria, la società finita nell'occhio del ciclone. Fontana: «Chiesto passo indietro al Cda»

Fuoco amico su Aria Spa, la società della Regione che gestisce le prenotazioni per i vaccini anti-Covid

Letizia Moratti e Attilio Fontana

«Governare la spesa pubblica e affiancare Regione Lombardia nella trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, supportando le politiche regionali tramite attività di governance-by-data». È questa la mission di Aria Spa, l'Azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti della Regione, controllata al 100% dal Pirellone (a totale partecipazione pubblica). Operativa dal 2019, oggi conta circa 600 dipendenti: è nata dalla fusione tra Lombardia Informatica, Infrastrutture Lombarde e Arca Lombardia, su iniziativa del presidente Attilio Fontana e dell'assessore al Bilancio Davide Caparini, entrambi leghisti.

La società della Regione sotto accusa

In questi giorni Aria Spa è finita nuovamente nell'occhio del ciclone. Il riferimento è agli ennesimi disguidi sulle prenotazioni per i vaccini anti-Covid da somministrare negli hub di Cremona, Como, Monza e Lecco: a fronte di migliaia di persone attese, se ne sono presentate fino a dieci volte di meno perché non sono mai arrivati gli sms di conferma delle prenotazioni. Altri episodi erano stati segnalati anche in provincia di Brescia: prenotazioni a oltre 100 km di distanza oppure altri hub vuoti, solo per citarne alcuni.

E in passato? Alla ribalta delle cronache, inevitabile, anche la questione dei camici acquistati dall'azienda del cognato del presidente Fontana, con storie intricate di bonifici e quant'altro. Ma pure la gestione della campagna antinfluenzale, pochi mesi fa: quanti sono gli anziani della Lombardia che non si sono potuti vaccinare? Ora la battaglia si è spostata sul fronte politico. Ci si avvicina a una resa dei conti?

Fontana: «Chiesto un passo indietro ai membri del Cda»

«I disservizi informatici che si sono registrati nel corso della campagna vaccinale hanno creato disagi a molti nostri cittadini e hanno inficiato il lavoro di tutti gli operatori, sanitari e non, che stanno lavorando con grande impegno e professionalità nei diversi Centri vaccinali - ha detto il presidente Attilio Fontana -. È questo il motivo - ha aggiunto - per cui ho chiesto ai membri del Cda della società Aria di fare un passo indietro. In caso contrario disporrò l'azzeramento dello stesso, affidando al direttore generale Lorenzo Gubian, di recente nomina, la guida della società».

«Situazioni di criticità, come quelle verificatesi del fine settimana - ha continuato - offrono una immagine distorta dei risultati già oggi raggiunti: il totale delle vaccinazioni in Lombardia è 1.231.413; quelle somministrate agli Over 80 sono 322.568, più 60.000 nelle Rsa. Quindi, la percentuale di chi ha ricevuto una dose degli Over 80 che hanno aderito (circa 600.000), supera di gran lunga il 50%, in linea con ciò che accade nel resto del Paese. Piu in generale, a titolo di esempio - ha concluso il governatore - in tutta Italia sabato sono state inoculate 120.000 dosi. Di queste, in Lombardia ne sono state fatte 30.000 che, in percentuale, corrisponde a un quarto di tutte le vaccinazioni nel Paese. Il nostro obiettivo è quello di vaccinare tutti i lombardi ammesso che arrivino le dosi necessarie dato che a fine mese le scorte a disposizione saranno esaurite».

Moratti: «Servono decisioni rapide e drastiche»

A parlare è la vicepresidente Letizia Moratti: «L'inadeguatezza di Aria Lombardia, incapace di gestire le prenotazioni in modo decente, rallenta lo sforzo comune per vaccinare – ha scritto su Twitter –. È inaccettabile. Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30mila persone al giorno, e grazie ai cittadini lombardi per la pazienza». E ancora: «Per il buon proseguimento della vaccinazione le cose che non funzionano vanno cambiate: su Aria Lombardia servono decisioni rapide e drastiche. I cittadini non devono pagare le inefficienze della burocrazia».

Salvini: «Se qualcosa non funziona, si cambia»

Fuoco amico, ma con l'artiglieria pesante. Anche il commissario Guido Bertolaso si era sfogato su Facebook: «La coda degli anziani fuori dal centro vaccinale di Niguarda per gli errori di Aria che manda 900 convocazioni al posto delle 600 previste è una vergogna. Ho mandato la Protezione civile ad assisterli, mi scuso con tutti loro». E pure il leader della Lega Matteo Salvini: «Se qualcosa non funziona, si cambia», ha detto riferimento ad Aria Spa. L'ipotesi, già anticipata, è che la gestione delle prenotazioni sia affidata a Poste Italiane.

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