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Venerdì, 24 Maggio 2024
Nuova udienza

Baby Gang rischia tre anni di sorveglianza speciale: “Ma sono cambiato”

Il trapper: “Ho fatto volontariato e volevo andare a Sanremo, pesa il mio nome”

Continuano le comparizioni di Baby Gang di fronte alla Magistratura. Il trapper lecchese Zaccaria Mouhib, il cui nome d'arte è diventato decisamente noto durante gli ultimi anni, rischia tre anni di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. È la misura di prevenzione chiesta dalla questura e dalla procura di Milano (pm Maurizio Ascione) per il 22enne, comparso tra le righe della cronaca giudiziaria e non solo musicale.

Baby Gang assicura: “Sono cambiato”

“Sono cambiato, non ho mai sgarrato una prescrizione, ho fatto volontariato e non ho sbagliato nulla, solo le persone che ho frequentato in passato”, sono state le parole del trapper davanti ai giudici della Sezione autonoma misure di prevenzione. “Pesa il mio nome Baby Gang, la vittima sono io, arrivo da una situazione non facile, sono cambiato e volevo andare a Sanremo quest'anno” ha affermato il giovane dal primo banco accanto all'avvocato Niccolò Vecchioni.

Durante le dichiarazioni spontanee, la giudice Maria Gaetana Rispoli l'ha interrotto per una ramanzina: “Lei deve dare il buon esempio, non il cattivo esempio, lei ha una grandissima responsabilità, la ascoltano milioni di ragazzi e io le faccio la paternale: non la pistola, perché lei ha la possibilità di cambiare la mentalità, lei è riuscito a fare di tutto, trovi un modo”. Il procedimento è stato rinviato al 20 giugno, quando il legale ascolterà la persona offesa per dimostrare che si è trattato di legittima difesa a un'aggressione.

Confinato a Lecco

Per quel colpo sparato i giudici della settima penale - che hanno condannato Baby Gang a 5 anni e 2 mesi nel processo per una sparatoria nell'estate 2022 in una zona della movida milanese - hanno aggravato la precedente misura cautelare dell'obbligo di dimora a Lecco, dove il giovane vive. In quel processo è stato condannato in primo grado anche l'altro lecchese, Simba La Rue, a 6 anni e 4 mesi. Per Mouhib sono fissati per 4 e il 13 giugno i processi d'appello: uno sulla sparatoria in corso Como a Milano e l'altro per una rapina a Vignate che gli è costata un'altra condanna a 4 anni e 10 mesi di reclusione.

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